«Fin dal primo giorno dell’ insediamento dell’ attuale esecutivo, Democrazia Cristiana ha espresso contrarietà verso quest'ultimo. Il motivo della contestazione nasce dalla nostra ottica della politica, questa deve essere al centro delle scelte di indirizzo per una visione futura della città, e questo esecutivo non rispecchia questo nostro credo». Una critica espressa dal segretario cittadino della DC, Michele Sanzone, che ha voluto chiarire la posizione del partito all’indomani del consiglio comunale che ha visto l’approvazione del bilancio consuntivo 2020 anche con i voti dei due suoi consiglieri.
Sanzone, quini, ribadisce la fiducia al governo cittadino ma anche la richiesta di un rimpasto di giunta che il sindaco Gaetano Cimmino continua a rinviare.
«Nelle riunioni di maggioranza – spiega Sanzone - abbiamo sempre contestato questo esecutivo che non ha una natura tecnica e tantomeno politica. Il live motive del gruppo è sempre stato e continuerà ad essere, la coerenza e senso di appartenenza, senza ordire tranelli politici di sorta che minerebbe lo stato della maggioranza».
Il segretario della DC ci tiene poi a precisare come, proprio i
n merito al consiglio comunale di lunedì, «il gruppo ha partecipato, e come sempre, preventivamente preparato sui punti all'ordine del giorno, convinti che, laddove ci fossero stati dei concetti estranei al nostro pensiero, di certo non sarebbero stati votati. Siamo quindi andati in aula consapevoli del nostro credo politico». Una precisazione fatta a seguito di alcuni rumors che volevano la DC, insieme ad altre forze politiche di maggioranza, pronti a boicottare il voto sul bilancio per mandare un segnale al sindaco. «Non siamo invece a conoscenza se altre forze politiche abbiano o vogliano ordire complotti – dice Sanzone - ma di certo il gruppo della Democrazia Cristiana è allo scuro di tutti questi movimenti "sottobanco"».
Se Sanzone getta acqua sul fuoco, quindi, c’è però da riflettere sui continui mal di pancia all’interno della maggioranza per un rimpasto che il sindaco continua a rinviare. Un rimpasto chiesto non solo dalla DC, ma anche da Fratelli d’Italia e da una parte del Gruppo Misto. Cimmino ha chiesto di attendere le elezioni regionali di settembre, bisogna ora vedere se queste forze politiche avranno ancora la pazienza di attendere.