Quando lo sport riesce a unire non solo i tifosi, ma anche le città. E' l'esempio virtuoso che offrono al panorama politico nazionale Siracusa e Castellammare di Stabia, gemellate calcisticamente nel nome di Nicola De Simone, lo sfortunato calciatore deceduto nel 1979 a seguito di uno scontro di gioco durante una partita. In queste ore dalla Sicilia, a pochi giorni dalla 40esima ricorrenza della tragedia, è partita una proposta che ha visto promotori i consiglieri comunali Gaetano Favara, Michele Mangiafico e Carlos Torres.
I rappresentanti della lista civica 'Amo Siracusa' hanno depositato ieri mattina un ordine del giorno per l'Assise locale volto alla realizzazione di un gemellaggio istituzionale tra il loro comune e quello stabiese. Nella fattispecie si richiede che venga predisposta una delibera «che possa facilitare ogni forma di partenariato tra le due città, anche in funzione della partecipazione
ad eventuali progetti per l'attrazione di risorse esterne», oltre alla concessione della cittadinanza onoraria per lo stesso De Simone. All'atleta è già peraltro intitolato lo stadio siracusano, oltre a numerose scuole calcio sul territorio campano.
Per il momento la proposta, almeno formalmente, non ha ancora superato lo stretto di Messina: fonti interne a palazzo Farnese hanno infatti dichiarato che non è giunta da Siracusa alcuna comunicazione ufficiale in merito all'iniziativa. L'amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Cimmino ha tuttavia precisato che sarebbe ben lieta di accogliere il gemellaggio e far approdare un apposita delibera anche in consiglio comunale, nel segno della reciproca stima che ormai da anni lega stabiesi e siracusani nel nome dello sport e non solo. A breve, le due città fiore all'occhiello della cultura millenaria del Sud Italia potrebbero essere più vicine.