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Castellammare - Implementazione trasporti, Cascone: «Sul raddoppio Eav decide il Consiglio, ma tutti avranno risposte tecniche»

Si è tenuto ieri pomeriggio nella sede locale del Pd stabiese di corso Vittorio Emanuele un incontro con la cittadinanza che ha visto coinvolti in prima fila il numero uno dell'Eav, Umberto De Gregorio, e il presidente della commissione trasporti regionale, Luca Cascone.

di Francesco De Sio


Implementazione del trasporto pubblico a Castellammare, si è tenuto ieri pomeriggio nella sede locale del Pd stabiese di corso Vittorio Emanuele un incontro con la cittadinanza che ha visto coinvolti in prima fila il numero uno dell'Eav, Umberto De Gregorio, e il presidente della commissione trasporti regionale, Luca Cascone. Molti i temi trattati alla presenza di giornalisti, attivisti e semplici curiosi, i quali non hanno mancato di sollevare le proprie perplessità in merito al famigerato progetto del raddoppio dei binari in centro.

«Al di là delle opinioni, bisogna guardare a quella che è la procedura - ha spiegato Cascone -, e questa ci dice che è il consiglio comunale a dover prendere una decisione sulla pubblica utilità del progetto. L'opera di traforo della collina di Varano è stata presentata al Comune di Castellammare, prima di convocare la conferenza dei servizi che ha riunito tutti gli enti coinvolti e fornito parere positivo. Il percorso giusto - prosegue - vorrebbe che il sindaco stabilisse la posizione del consiglio con più incontri pubblici nei quali vagliare gli umori dei cittadini».

L'esponente del Pd ha anche provato a rassicurare i residenti: «Il raddoppio faceva parte di un progetto legato a vecchie concessioni mai finanziate che abbiamo ripreso. Gli scavi? Ci interfacceremo con tutti, ma prima di approfondire i controlli con investimenti onerosi abbiamo bisogno dell'ok al progetto. A chi è preoccupato dal rischio frane dico di spingere per la realizzazione di questo progetto il prima possibile, perché questo avrà anche il compito di valutare la sicurezza della collina. Qualora esistessero rischi, l'opera pubblica non si potrebbe fare, ma il Consiglio ha deciso diversamente. Tutti i cittadini - assicura - avranno risposte tecniche».

Parola poi al presidente dell'Eav Umberto De Gregorio, che ha analizzato a 360 gradi la questione sicurezza e fatto un punto sul futuro prossimo della società di trasporti: «Chiudere i passaggi a livello è una priorità assoluta, sia per evitare rischi all'incolumità dei pedoni sia per la sopravvivenza dell'azienda stessa. In caso contrario ci chiuderebbero. Il momento è molto delicato - inc

alza -, i pullman sono pochi, contiamo di averne 47 nei prossimi dodici mesi. Negli ultimi due anni abbiamo comprato autobus usati dall'estero, una cosa mai fatta prima, ma è anche grazie a scelte come questa che i conti sono stati sanati».

«Dal baratro del fallimento, con 700 milioni di debiti, siamo arrivati ad avere utili di bilancio, questo ci permetterà entro l'anno di assumere tutte le figure professionali richieste per far fronte alle carenze organiche. Ai pendolari delusi dal nostro servizio chiedo di distinguere tra i disservizi quotidiani e le responsabilità attuali di chi amministra. Personalmente - ribadisce il capo dell'Eav - vedo il bicchiere mezzo pieno, i nuovi pullman arriveranno e ben 25 treni saranno rimessi praticamente a nuovo».

A margine dell'evento De Gregorio ha anche concesso alcune dichiarazioni a Stabia Channel, parlando della situazione locale del trasporto pubblico. «Su Ponte Persica c'è un investimento in atto, verrà fuori qualcosa di bello e innovativo. Abbiamo fatto ciò che era giusto fare, così come per la stazione Terme Antiche, che abbiamo reso per quanto possibile un luogo vivo e non un ritrovo per tossicodipendenti. Una sua riapertura avrebbe senso solo con la contestuale riattivazione delle terme stesse, tramite un progetto reale e concreto - ci ha rivelato -. Ad oggi non ci esistono le condizioni, gestiamo 170 stazioni con costi elevatissimi, una fermata si apre se c'è una prospettiva di traffico intenso, non per cento persone».

Infine una battuta sui ritardi degli snodi ferroviari di Pozzano e Stabia Scavi: «Per la prima stiamo dialogando per trovare un accordo, verranno probabilmente eseguiti dei lavori, mentre per gli Scavi stiamo andiamo avanti con qualche problema, ma la marcia resta accettabile: i tempi saranno un po' più lunghi di quanto previsto, non infiniti. I disagi dei passeggeri? Siamo nella massima criticità, il parco mezzi è vecchio, abbiamo soppressioni per carenza di materiale rotabili e personale. Ci sarà da soffrire, ma le prospettive di miglioramenti ci sono tutte - conclude fiducioso -. Posso anticipare che ci stiamo muovendo per ottenere finanziamenti atti all'acquisizione di 45 nuovi treni».


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giovedì 27 giugno 2019 - 08:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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