Partito l’iter per l’abbattimento di un immobile in viale Arianna, a ridosso proprio dell’accesso ala villa romana sul pianoro di Varano. Il comune di Castellammare di Stabia, così come ordinato dalla Procura Generale, dovrà a stretto giro procedere a sgomberare l’immobile da tutto il mobilio contenuto, rendendolo di fatto “pronto” per la demolizione. L’ente di palazzo Farnese, infatti, ha affidato l’incarico di sgomberare i locali ad una ditta di Napoli, selezionato tramite piattaforma MePa, per un importo di circa 10mila euro. Il mobilio resterò in deposito per 30 giorni a disposizione del proprietario, trascorsi i quali sarà destinato ad altro uso. Saranno a carico del proprietario i costi dello sgombero e dell’abbattimento se non vi procede egli stesso in autotutela.
Si tratta di uno stabile abusivo su cui da anni pendeva la scure dell’abbattimento. Una situazione in cui si trovano diverse altre costruzioni ab
usive in quella zona la cui demolizione permetterà al Parco Archeologico di Pompei di portare avanti il progetto presentato in conferenza dei servizi alcune settimana fa e che punta a rilanciare definitivamente le ville romane di Castellammare di Stabia. Tra i progetti, oltre a portare avanti gli scavi a Villa Arianna e Villa San Marco, vi è anche quello di portare completamente alla luce Villa del Pastore, un altro importante ritrovamento della zona archeologica stabiese. Tre grandi ville che saranno poi collegate tra loro da percorsi facilitati per permettere ai visitatori un facile accesso a tutte le aree archeologiche. Senza dimenticare l’ormai “famoso” ascensore per collegare il pianoro di Varano con Grotta San Biagio.
I primi passi si stanno ormai muovendo e la speranza per l’intera città è che si proceda senza indugio verso la definitiva consacrazione di Castellammare di Stabia come punto di riferimento turistico dell’intera Campania.