Manca meno di un mese alla festa più attesa dai cittadini stabiesi. Ma i segni della festa al momento non si intravedono all’orizzonte. Lo spettacolo dei falò sull’arenile, indicato di recente anche dai commissari come un possibile deterrente ai falò illegali, rischia di slittare ancora una volta, dopo i recenti stop dovuti alla pandemia e il flop dello scorso anno quando i fucaracchi in spiaggia restarono accesi per pochi minuti. I tempi tecnici per l’organizzazione dell’evento sono piuttosto stretti, dal momento che la potenziale presenza di migliaia di persone in villa comunale determina l’esigenza di convocare eventualmente la commissione di vigilanza pubblico spettacolo, che dovrebbe poi dare l’ok al progetto e al piano di sicurezza che dovrebbe essere redatto da un tecnico abilitato. Un iter piuttosto articolato, p
er il quale ormai non sembrano esserci più i tempi utili per l’organizzazione. Ben diversa è la questione legata ai controlli per la prevenzione e la repressione dei falò illegali. In questo senso i commissari, l’ufficio ambiente, la polizia municipale e tutte le forze dell’ordine si stanno organizzando per mettere in atto operazioni di controllo del territorio, a partire dalle settimane seguenti alla vigilia dell’Immacolata, per effettuare anche eventuali sequestri di legna, dal momento che le bande sono già in azione per raccogliere le cataste in giro per la città e nei quartieri. Un’attività che sarà ancor più capillare nella serata della festa, quando l’obiettivo consisterà nell’evitare tutti i falò illegali e garantire il rispetto delle regole e la vittoria dello Stato contro le smanie di potere del clan.