Cori con offese e insulti contro il sindaco. La notte dell’Immacolata si macchia di un ulteriore episodio oltraggioso, dopo gli spari che hanno ferito un 37enne chef all’esterno di un bar del centro. “Cimmino, tu sei un figlio di …….” è la frase ripetuta più volte in un video che ha fatto il giro del web, nei pressi del falò acceso nella piazzetta del Caporivo, nel cuore del centro storico stabiese. Un gruppo di persone assiepate nella piazza ha intonato il coro, rivolgendo offese nei confronti del primo cittadino, responsabile, a loro avviso, di aver emesso ordinanza per vietare l’accensione di falò illegali nei quartieri. Sulla tradizione dei falò dell’Immacolata ormai da anni la città è spaccata tra la linea del rigore, che impone di accendere i fucaracchi esclus
ivamente sull’arenile nell’ambito della manifestazione organizzata annualmente dall’amministrazione comunale, e la linea dei cosiddetti tradizionalisti, che non vogliono rinunciare ai falò nei quartieri. I tentativi di trovare una mediazione per regolamentare i falò nei rioni, al momento, sono stati piuttosto tiepidi. E così ogni anno, a pochi giorni dalla notte dell’Immacolata, torna l’ormai atavica diatriba, resa ancor più complessa negli ultimi tre anni dall’ignobile falò della vergogna, con un manichino appeso e una frase contro i pentiti sulla pira accesa nel rione Savorito. Una sfida allo Stato che ha inasprito gli animi al punto da trasformare la notte dei falò in una battaglia tra buoni e cattivi. Una battaglia che si tramuta oggi in offese e insulti nei confronti del sindaco.