Immacolata 2021, al via l'organizzazione a Castellammare di Stabia. Nei vari quartieri di stabiesi, come da tradizione, i vari comitati si stanno organizzando una raccolta fondi per i vari festeggiamenti in occasione della festa più sentita nella città delle acque. Diversi emissari stanno bussando alle porte dei cittadini per chiedere un contributo mentre i ragazzi sono già a lavoro per raccogliere la legna necessaria per i falò. Nulla di nuovo in effetti, simili episodi si ripetono da anni, eccezion fatta per il 2020 dove l'emergenza Covid ha messo tutto in standby. Quest'anno però i comitati ci credono e sperano di poter ritornare per le strade della città di Castellammare prima con 'fratiell e surelle', poi con gli altri riti religiosi e civili. Così come nei quartieri è partita l'organizzazione, anche a Palazzo Farnese si sta dis
cutendo il da farsi tenendo sempre d'occhio la normativa anti Covid che per ora vieta l'organizzazione di grandi eventi in spazi all'aperto. Per questo motivo appare al momento complicato organizzare i falò sull'arenile così come nei quartieri dove le forze dell'ordine si imporranno nuovamente per evitare l'accensione dei 'fucaracchi'. L'attenzione è comunque tutta rivolta sui falò dove si proverà a bloccare fin da subito la raccolta di legna e non ridursi sempre alla fine di novembre quando ormai i giochi sono fatti. Per questo motivo si stanno tenendo sotto controllo queste richieste di denaro per racimolare la legna che dovrebbe essere incendiata la notte dell'Immacolata. La sensazione è che ottobre sarà un mese decisivo in tal senso, sia per quanto riguarda la festa organizzata dal Comune sia per quanto riguarda la task force nei quartieri.