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Castellammare - Il Tar sospende la decadenza delle autorizzazioni: le spiagge libere attrezzate di Pozzano possono riaprire

Accolta l'istanza cautelare dei gestori di La Palombara, La Rotonda e La Calcina. Gli effetti del provvedimento comunale restano congelati fino all'udienza collegiale del 25 giugno.


La vicenda delle spiagge libere attrezzate di Pozzano approda davanti alla giustizia amministrativa e produce un primo effetto: la sospensione del provvedimento con cui il Comune di Castellammare di Stabia aveva dichiarato la decadenza delle autorizzazioni e revocato gli affidamenti di gestione relativi a La Palombara, La Rotonda e La Calcina.

La decisione è arrivata con un decreto cautelare monocratico del Tar Campania, adottato a seguito del ricorso presentato dalle società che gestiscono le tre strutture. I ricorrenti hanno chiesto ai giudici amministrativi di intervenire con urgenza contro l’atto firmato il 19 maggio dal dirigente del Settore Ambiente di Palazzo Farnese.

Il provvedimento comunale era giunto al termine di una serie di verifiche e accertamenti che avevano portato l’amministrazione a dichiarare la decadenza delle autorizzazioni demaniali e la contestuale revoca dell’affidamento della gestione degli arenili. Una decisione che le società interessate hanno contestato davanti al Tar, chiedendone l’immediata sospensione.

Nella fase cautelare, il presidente della Settima Sezione del tribunale amministrativo ha ritenuto sussistenti le condizioni per bloccare temporaneamente gli effetti dell'atto comunale, rinviando ogni valutazione di merito alla successiva discussione collegiale.

Nelle motivazioni del d

ecreto viene richiamata l’imminenza della stagione balneare e il rischio che l’esecuzione immediata del provvedimento potesse determinare conseguenze rilevanti prima che il tribunale fosse chiamato a esaminare nel dettaglio l’intera controversia.

La sospensione concessa dal Tar non rappresenta però una decisione definitiva sulla legittimità degli atti adottati dal Comune. Le contestazioni che hanno portato alla decadenza delle autorizzazioni restano infatti al centro del procedimento e saranno valutate nelle prossime fasi del giudizio.

L’effetto immediato del decreto è quello di congelare, in via provvisoria, la decisione dell’amministrazione comunale. Le tre spiagge restano pertanto affidate agli attuali gestori fino alla nuova pronuncia dei giudici amministrativi.

La prossima tappa è già fissata: il 25 giugno il Tar tornerà a occuparsi della vicenda in camera di consiglio. In quella sede il collegio esaminerà la documentazione depositata dalle parti e deciderà se confermare la sospensione oppure adottare una diversa decisione cautelare.

Fino ad allora resta aperto il contenzioso tra il Comune e i gestori delle spiagge, mentre il futuro delle autorizzazioni e degli affidamenti resta legato all’esito delle valutazioni che saranno compiute dal tribunale amministrativo.


sabato 30 maggio 2026 - 19:57 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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