Il presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, è stato questa sera ospite della sezione di Castellammare di Stabia presso l’Hotel Dei Congressi. La massima autorità arbitrale nazionale ha tenuto un convegno dal titolo “L’Associazione Italia Arbitri: impegno sociale e sportivo sul territorio” cui hanno preso anche il presidente regionale Virginio Quartuccio ed il CRA al gran completo oltre ai circa 150 associati stabiesi con a capo il presidente Rodolfo Di Vuolo, assistente in forza alla Can A. «Questa visita rappresenta un motivo di orgoglio per la nostra sezione – sottolinea Di Vuolo –, è un onore poter ospitare il presidente Nicchi nell’ambito di un convegno dagli immensi valori socioculturali. Questo è sinonimo di come noi tutti stiamo lavorando nella giusta direzione per continuare a crescere assieme». «Vorrei incontrare uno ad uno chi osa commettere atti violenti contro i nostri ragazzi – tuona il presidente Nicchi –, siamo pronti a querelare codeste persone che meriterebbero il carcere. Se in serie A è stata introdotta la VAR per limitare gli errori, come si può inveire contro un arbitro che nelle categorie inferiori sbaglia un fuorigioco quando si ritrova persino senza terna? Il movimento italiano deve ripartire anche culturalmente dal settore giovanile e scolastico, tutto va rifondato a part
ire dai genitori dei calciatori». Non si tratta della prima visita di prestigio per la sezione AIA della città delle acque che, nell’ambito degli incontri annuali previsti dall’associazione, ha in passato ospitato il compianto Stefano Farina, Gabriele Gava e Gianpaolo Calvarese. La massima espressione degli arbitri stabiesi è ad oggi proprio il presidente della sezione Rodolfo Di Vuolo, appartenente all’organico della Can A con all’attivo anche l’esordio internazionale nella gara di Youth League della passata stagione tra Real e Ajax. La scorsa estate, dopo oltre 17 anni da Sergio Amato, un arbitro è poi tornato in serie C. Si tratta di Marco Acanfora, al quale si aggiungono gli assistenti Alessandro Lombardi, Francesco D’Apice e Michele Somma. Tradizione di prestigio quella stabiese che vanta anche una finale di Coppa dei Campioni con Catello Buonocore guardalinee durante la finale dell’edizione 1990/91 disputata a Bari tra Stella Rossa e Olympique Marsiglia con gli slavi vincitori. Si trattò, di fatto, della prima designazione di assistenti ufficiali in gare internazionali dato che in precedenza erano sempre stati impiegati gli arbitri in questa tipologia di sfide. Promotore di questa innovazione fu Paolo Casarin. La speranza è che la visita di Nicchi possa regalare nuova linfa agli arbitri stabiesi per rinverdire tali fasti.