“Barbari sui treni, ci vuole il numero chiuso con le prenotazioni” sostiene Umberto De Gregorio, presidente di Eav, per porre un freno ai disagi correlati alla Circumvesuviana dopo l’ennesima giornata da incubo che si è materializzata giovedì 2 giugno. Una valutazione che non è piaciuta affatto neppure alle forze politiche a lui vicine, in particolare al circolo dem di Castellammare di Stabia. “Adesso facciamo pure i ghetti. Invece di migliorare qualità e quantità ghettizziamo. Ma scherziamo veramente” sostiene Roberto Elefante, presidente del Pd stabiese, replicando alla proposta di De Gregorio, che di fatto andrebbe a porre un limite agli accessi sulla Circumvesuviana costringendo i passeggeri a prenotare le corse in anticipo. Elefante pone la questione anche in termini di qualità di un servizio che, di fatto, sta palesando evidenti limiti, come attestano i frequenti disagi che attanagliano pendolari e viaggiatori della Circumvesuviana, la peggiore linea ferroviaria in Italia secondo la classifica stilata da Legambiente. “È una politica di destra estrema, sento cose di destra da uomini di sinistra” incalza Elefante, presidente dem, commentando l’ipotesi della ghettizzazione Circum mentre “a Salerno e provincia arrivano i Frecciarossa e tutto funziona”, chiaro riferimento ad una politica regionale indirizzata evidentemente altrove rispetto ai territori dell’area vesuviana, alle prese col disastro dei treni soppressi, dei ritardi costanti e persino delle passeggiate inattese sui binari sotto il sole cocente di g
iugno.
Ad attaccare De Gregorio anche i sindacati, con l'ORSA che ha scritto al Prefetto di Napoli. Nella loro missiva hanno precisato che "a seguito della fine della fase emergenziale legata al Covid-19, ci aspettavamo che l’EAV rinforzasse i presidi di stazioni e fermate, atteso l’aumento del numero dei viaggiatori e, fiduciosi che le assunzioni effettuate in questo ultimo biennio potessero permettere la fine della fase “emergenziale ferroviaria” dovuta alla cronica carenza di personale. Riscontriamo invece che l’EAV con diversi atti ha, invece, operato all’inverso. Usando negli ordini di servizio 130/2022 e 278/2022 (che alleghiamo alla presente) anche l’eufemistico termine “rimodulazione”, ha di fatto resi totalmente o parzialmente impresenziate le biglietterie e gli impianti di stazione. Questo comportamento deciso unicamente dalla direzione aziendale ha, a nostro avviso e nei fatti, reso meno sicura e regolare la circolazione ferroviaria, aumentando il clima di insicurezza tra i fruitori del servizio di trasporto su ferro dell’EAV". Secondo l'ORSA, i disagi registrati nei giorni scorsi sarebbero stati limtato se fosse stato presente "il personale abilitato a manovrare gli scambi attraverso gli apparati posti nella stazione, gli enormi disagi subiti dai numerosissimi viaggiatori, le soppressioni, i ritardi che hanno superato i 50 minuti, sarebbero stati molto limitati. Invece tale personale è impiegato altrove dal giorno 1 aprile 2022". Insomma la Circum continua ad alimentare il suo triste primato di linea ferroviaria peggiore d'Europa.