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Castellammare - Il porto tra i progetti da candidare per il Pnrr: sfida a Torre Annunziata per la stazione marittima

Dopo la pioggia di fondi arrivata nel Comune oplontino per l’area portuale, Castellammare prova a replicare con la candidatura del progetto di riqualificazione del porto al bando del Ministro per il Sud, in scadenza il prossimo 15 gennaio.

di red


A Torre Annunziata arrivano i fondi del Ministero per la stazione marittima. Ed ora Castellammare prova a rilanciare con la candidatura ai fondi del Cis per il porto, dopo lo smacco dell’esclusione dai finanziamenti del Pnrr per l’Autorità Portuale. La disputa è in atto tra i due Comuni dell’area vesuviana, che si contendono il primato del porto più importante della provincia di Napoli. Se da un lato Castellammare poteva vantare l’esclusiva legata alla presenza nell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale insieme a Napoli e Salerno, dall’altro c’è Torre che avanza inesorabilmente grazie ai fondi ricevuti nei giorni scorsi dal ministero dei Trasporti, che ha assegnato 27 milioni all’ente oplontino per il progetto presentato un anno fa per la riqualificazione dell’area portuale, che includerà anche una stazione marittima per l’approdo dei traghetti e delle navi da crociera. Un progetto a cui stava lavorando anche Castellammare, in sinergia con il presidente dell’Autorità Portuale Andrea Annunziata, con cui era stato anche approvato il preliminare del Piano Strategico. I tentennamenti legati alle proteste degli operai Fincantieri e, soprattutto, la totale assenza di

progetti ereditati dalla precedente gestione dell’Autorità Portuale hanno tuttavia penalizzato oltremodo Castellammare, che si è ritrovata fuori dai finanziamenti per i porti campani, che hanno premiato soltanto Napoli e Salerno. La nuova importante opportunità, in ogni caso, arriva ora con il Contratto Istituzionale di Sviluppo, lo strumento che il Ministro per il Sud Mara Carfagna ha proposto agli amministratori locali per favorire la candidatura di progetti di rigenerazione urbana sui territori con i fondi del Pnrr. E così il porto torna prepotentemente d’attualità, con il progetto di riqualificazione dell’area fronte mare, che prevede la demolizione dei silos e la creazione di un punto d’approdo per i traghetti, con la prospettiva di consentire in futuro anche l’attracco delle navi da crociera per intercettare il turismo di Pompei. E così la contesa tra Castellammare e Torre rischia di tornare presto in parità, in attesa di capire se il Comune oplontino avrà intenzione o meno di aderire al progetto di riconversione della ferrovia in tram leggero insieme ai Comuni di Castellammare di Stabia e Gragnano. Un progetto su cui stavolta entrambi gli enti potrebbero ritrovarsi d’amore e d’accordo.


giovedì 6 gennaio 2022 - 14:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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