Il Liceo classico Plinio Seniore di Castellammare di Staia festeggia i suoi 100 anni. Una lunga storia di successi professionali rappresentati dai tanti giovani che hanno frequentato il glorioso istituto stabiese.
«Un secolo di storia legato a quello della città di Castellammare – ci ha spiegato la dirigente scolastica Fortunella Santaniello - attraverso il successo di docenti e studenti che hanno impresso una svolta alla città stabiese. Infatti questo liceo è stato l’unico istituto superiore non solo sul territorio stabiese ma sull’intero circondario. Ed ha acquisito, anche grazie allo spessore intellettuale dei docenti e dei presidi, rilevanza nazionale. Molti docenti sono stati autori di importati pubblicazioni, ex allievi hanno ricoperto e ricoprono ruoli prestigiosi nel mondo della cultura e delle professioni». E quale miglio modo per festeggiare questa ricorrenza se non con un grande evento. «Questa non vuole essere una semplice rievocazione – prosegue ancora la Santaniello ai microfoni di StabiaChannel – ma una profonda riflessione sulla cultura classica, un trait d’union tra presente, passato e futuro af
finchè i giovani possano acquisire l’eredita di coloro che li hanno preceduto e che hanno contribuito a trasmettere un patrimonio culturale di grande rilevanza». Ma le iniziative non termineranno con questa due giorni. «Stiamo preparando un volume che sarà presentato in autunno – annuncia la dirigente del Plinio Seniore - che raccogliere la storia del Liceo».
All’evento è intervenuto anche il sindaco Gaetano Cimmino. «Un modello educativo, una fucina di talenti e di professionisti che hanno dato lustro alla nostra città – ha detto nel suo discorso agli alunni - Una scuola che ha ampliato i suoi orizzonti, aprendosi anche all’insegnamento delle lingue orientali accanto a quelle classiche, assicurando nuove prospettive a tanti giovani che ambiscono ad interfacciarsi con il mondo del lavoro. Investire sulle scuole è una priorità assoluta per noi, perché la cultura è il miglior antidoto contro la camorra. Combattere la dispersione scolastica valorizzando le scuole è fondamentale per sottrarre alla strada tanti ragazzi che rischiano di essere reclutati dalla malavita».