Lo scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche segna uno spartiacque nella vita politica di Castellammare di Stabia. E il Partito Democratico, principale forza della maggioranza che sosteneva il sindaco Luigi Vicinanza, chiama iscritti e simpatizzanti a partecipare alla ricostruzione del partito. È un vero e proprio mea culpa quello affidato a un messaggio diffuso dal circolo cittadino dei Dem, che non cerca attenuanti davanti a una delle pagine più dolorose della storia amministrativa stabiese. «Castellammare di Stabia vive un momento drammatico: lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose è un'onta pesantissima», scrive il Pd, prendendo atto della gravità della decisione che ha posto fine all'esperienza amministrativa di centrosinistra. Nel documento il partito riconosce la necessità di una riflessione profonda sul proprio operato. «Il Partito Democratico si assume le sue responsabilità e non si tira indietro rispetto alla necessità di una discussione aperta e dolorosa. Sui suoi limiti e sugli errori gravi che hanno attraversato questa esperienza amministrativa». Parole che rappresentano una presa di posizione netta e che segnano la volontà di affrontare senza reticenze le conseguenze politiche dello scioglimento dell'ente. Il Pd individua nel rinnovamento interno il punto di partenza per provare a riconquistare cr
edibilità. «Chiediamo agli iscritti e ai simpatizzanti di darci una mano per avviare una stagione di profondo rinnovamento interno», si legge ancora nel messaggio, con un appello rivolto alla base del partito affinché contribuisca a scrivere una pagina nuova dopo il commissariamento del Comune. Per avviare questo percorso è stata convocata un'assemblea pubblica in programma venerdì alle 17.30 nella sede del Partito Democratico. Saranno presenti il segretario regionale del Pd Piero De Luca, il segretario metropolitano di Napoli Francesco Dinacci e il nuovo commissario del partito Arturo Scotto. Un appuntamento che segnerà l'avvio del confronto interno sulle responsabilità politiche, sugli errori commessi e sulle prospettive future del centrosinistra stabiese. Il messaggio finale è anche quello che sintetizza meglio la linea scelta dai Democratici: «Entrate e cambiateci». Uno slogan che suona come un invito alla partecipazione ma anche come il riconoscimento che, dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche, non sarà possibile ripartire senza una profonda revisione politica e organizzativa. Il Pd prova così, ancora una volta, a voltare pagina, consapevole che la sfida più difficile sarà riconquistare la fiducia di una città ferita da una vicenda che ha segnato profondamente le istituzioni e l'intera comunità stabiese.