La “Luce della Pace” fa tappa a Castellammare di Stabia. Il gruppo Scout “Stabia 2” nella giornata di sabato ha preso parte alla staffetta internazionale che, ogni anno, fa si che da Betlemme arrivi in tutto il mondo. Nella giornata odierna, dopo la cerimonia di accoglienza svoltasi ieri presso la Parrocchia di Sant’Antonio, la “Luce della Pace” sarà distribuita al termine di ogni liturgia. La fiaccola sarà portata anche in altre 5 chiese cittadine: Cattedrale, Carmine, San Vincenzo, Santo Spirito e Starza,. L’iniziativa parte dalla Chiesa della Natività a Betlemme, dove vi è una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli alimentata dall’olio donato a turno da tutte le nazioni cristiane del pianeta. Da quella fiamma, annualmente, vengono accese altre lampade che vengono diffuse su tutto il pianeta come simbolo di pace e fratellanza fra i popoli. La tradizione nasce dall’iniziativa natalizia di beneficenza “Luce nel buio” della Radio-Televisione Orf Landestudio Oberoesterreich di Linz. In questo contesto, vengono raccolte offerte destinate ai più bisognosi. L’“Operazione Luce della Pace da Betlemme” fu ideata nel 1986 pensando al culto natalizio e come segno di ringraziamento per le numerose offerte. Da allora, poco prima di Natale un bambino, venuto appositamente dall’Austria, accende una candela dalla lampada nella Grotta di Betlemme che è poi portata a Linz con un aereo della linea Austriaca. Dalla città austriaca, con la collaborazione delle Ferrovie locali, la Luce è distribuita in tutto il territorio. Sin dalla prima volta gli Scout viennesi hanno deciso di collaborare alla distribuzione della “Luce della Pace”, che arrivò in Italia già nel 1986 grazie agli Scout sud-tirolesi di madrelingua tedesca. La diffusione della fiammella rimane limitata al territorio dell’Alto Adige per diversi
anni, fino a quando un Gruppo Agesci di Valenza Po si organizzò per andare a recuperala a Vienna. Nel 1994, in seguito all’adesione avvenuta l’anno prima da parte delle associazioni Agesci, Amis, Fse e Szso, venne costituito un comitato spontaneo che a Natale, da quel momento, partecipa fattivamente alla manifestazione per la “Luce della Pace” accendendola a Vienna e portandola in Italia con un furgone fino a Trieste. Da Trieste la distribuzione iniziò prima localmente e poi verso gruppi Scout di Genova, Milano e Venezia/Mestre. Nel 1996 si registrò la prima distribuzione a livello nazionale utilizzando il mezzo ferroviario per una staffetta di stazione in stazione su due linee: Trieste-Genova e Trieste-Napoli. La luce quell’anno toccò oltre 100.000 persone, 5.000 scout, 48 città e paesi. Quest’anno la “Luce della Pace” sta attraversando anche l’Ucraina, territorio martoriato dalla guerra in corso. La fiammella è custodita in una lanterna di legno nell’atrio della stazione ferroviaria di Kharkiv. In tanti si mettono in fila con una candela per portare il simbolo di pace nella seconda città della nazione per estensione e in tutta la nazione. Un segno di riscatto e resistenza che raggiunge anche gli ospedali, gli orfanotrofi, i rifugi anti-aerei e i villaggi liberati. Nei giorni scorsi la “Luce della Pace” ha varcato il confine ucraino a Malyi Bereznyi lungo la frontiera con la Slovacchia. Ad attenderla una pattuglia con i fazzolettoni al collo e gli agenti del posto di controllo insieme con il cappellano militare. Proprio le stazioni, assieme alle chiese come la Cattedrale di San Michele nel monastero dorato di Kiev, sono i punti di accensione prescelti. In questi giorni sono gli Scout a consegnarla all’intera nazione insieme ai pacchi viveri e regali per i bambini. Una fiamma che arde per riportare la pace nel mondo.