La riqualificazione del Savorito, quartiere simbolo delle complessità sociali e urbanistiche di Castellammare di Stabia, rischia di trasformarsi nell’ennesima occasione mancata. A sollevare la questione è stato il sindaco Luigi Vicinanza, che in conferenza stampa ha evidenziato le difficoltà relative allo scenario prima del suo insediamento. Già con i commissari straordinari, come ha spiegato Vicinanza, era emerso che i lavori per il primo lotto dell’intervento, legato al programma di rigenerazione urbana finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), avrebbero potuto concludersi non prima del 2031.
Un termine complesso da gestire per un progetto che rappresenta una delle poche speranze concrete di rilancio per il Savorito, viste anche le scadenze del Pnrr, che sarebbero più stringenti. Dopo la conclusione della gara d’appalto, l’amministrazione comunale sta effettuando i controlli necessari. Il sindaco ha assicurato che il Comune è al lavoro per ottenere una proroga dei fondi del Pnrr o, in alternativa, la loro conversione, al fine di evitare di perdere le risorse intercettate nel 2021 con il bando ministeriale Pinqua (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare). Il Savorito non è nuovo a promesse di rigenerazione disattese. In passato, almeno due progetti significativi per il rilancio del quartiere sono naufragati. Il primo, legato al programma di housing sociale, avrebbe dovuto creare spazi abitativi moderni e sostenibili, ma si è arenato prima ancora di vedere la luce. Il secondo, il contratto di quartiere, era stato pensato per affrontare in modo sistemico le problematiche urbanistiche e sociali dell’area, ma anche in quel caso le s
peranze si sono dissolte.
Oggi, il rischio di perdere un’altra opportunità non è solo un problema amministrativo: potrebbe rappresentare una pietra tombale sulle ambizioni di rilancio di una zona che vive da anni in condizioni di abbandono. Il quartiere Savorito soffre di un isolamento non solo geografico ma anche sociale, con servizi insufficienti, spazi degradati e un tessuto urbano che necessita di un intervento profondo e strutturato. Il progetto di rigenerazione urbana, finanziato dal Pnrr attraverso il Pinqua, si presenta come un’occasione per dare una svolta concreta, attraverso un intervento che punta a mettere in sicurezza gli edifici, migliorare la qualità abitativa, creare spazi pubblici e servizi essenziali per i residenti. L’obiettivo è non solo riqualificare il quartiere dal punto di vista edilizio, ma anche restituirgli una nuova identità sociale ed economica, favorendo l’integrazione con il resto della città.
Perdere questi fondi ora sarebbe un colpo durissimo non solo per il Savorito, ma per tutta Castellammare. La città, già segnata da difficoltà finanziarie e sociali, si trova dinanzi al rischio di non poter adoperare risorse di ampia portata. L’amministrazione Vicinanza si trova di fronte a una sfida cruciale. Garantire la continuità del progetto, superando gli ostacoli burocratici e finanziari, sarà determinante per evitare che il Savorito resti una ferita nel tessuto urbano e sociale di Castellammare. La partita è aperta, e il tempo stringe. Ma la possibilità di trasformare un quartiere complesso in un simbolo di rinascita è ancora alla portata, a patto che si agisca con determinazione e visione strategica.