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Castellammare, il doppio banco di prova per la maggioranza: commissione paesaggistica e Puc misurano la tenuta politica

La scelta dei cinque esperti della commissione paesaggistica e il confronto sul nuovo piano urbanistico diventano un altro test per l'amministrazione del sindaco Vicinanza.


Due dossier tecnici, ma dal peso eminentemente politico. A Castellammare di Stabia la maggioranza di centrosinistra si prepara a settimane decisive: sul tavolo arrivano le nomine della commissione paesaggistica e il confronto sul nuovo Piano Urbanistico Comunale. Due passaggi amministrativi che, nei fatti, rischiano di trasformarsi in un banco di prova per l’equilibrio interno della coalizione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza.

L’attenzione si concentra innanzitutto sulla commissione paesaggistica, organo consultivo chiamato a valutare la compatibilità degli interventi edilizi con i vincoli e le caratteristiche del territorio. Il consiglio comunale dovrà nominare cinque esperti tra i candidati ritenuti idonei dagli uffici, che nei giorni scorsi hanno completato l’istruttoria e trasmesso l’elenco degli ammessi all’aula.

Proprio su questo passaggio si è consumata, negli ultimi mesi, una discussione all’interno della maggioranza. Una parte punta a procedere con la canonica votazione in consiglio comunale, modalità prevista dalla normativa e considerata il percorso più lineare per arrivare rapidamente alla composizione dell’organismo. Altri settori della coalizione, invece, sostengono l'ipotesi del sorteggio tra gli idonei, soluzione ritenuta più neutrale e capace di ridurre il peso delle trattative politiche su un organismo tecnico che, per sua natura, dovrebbe restare il più possibile al riparo dalle dinamiche di schieramento.

La pubblicazione dell’elenco degli ammessi riapre dunque una partita che sembrava solo momentaneamente congelata. Nei prossimi giorni sono attese nuove riunioni e trat

tative informali tra i gruppi di maggioranza per cercare una sintesi prima dell’approdo in consiglio comunale. Un passaggio che, al di là dell’aspetto tecnico, rischia di diventare una prova di forza interna alla coalizione.

Ma quello delle nomine non è l’unico fronte aperto. In parallelo cresce l’attesa anche per il confronto sul nuovo Piano Urbanistico Comunale, lo strumento destinato a ridisegnare le prospettive di sviluppo della città nei prossimi anni. Anche su questo tema le sensibilità nel campo progressista non sembrano perfettamente allineate, tra chi punta ad accelerare il percorso e chi chiede ulteriori momenti di approfondimento politico e tecnico.

Il risultato è un quadro nel quale le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per misurare la solidità della maggioranza. Le scelte su commissione paesaggistica e Puc, infatti, rappresentano passaggi destinati a incidere direttamente sulle politiche urbanistiche e sulla gestione del territorio.

Tutto questo mentre su Palazzo Farnese resta alta l’attenzione istituzionale legata alle verifiche della commissione d’accesso inviata dal Governo, chiamata a esaminare gli atti amministrativi dell’ente. Un elemento che inevitabilmente rende ancora più delicato il momento politico.

Per l’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza si tratta dunque di un passaggio chiave: dalle scelte sulle nomine e dalla capacità di trovare una sintesi sul nuovo strumento urbanistico dipenderà non solo l’avanzamento dell’azione amministrativa, ma anche la tenuta politica della maggioranza nei prossimi mesi.


lunedì 9 marzo 2026 - 20:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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