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Castellammare - Il Covid e gli effetti psicologici sui giovani. Supporto gratuito da un'associazione stabiese

«Un atto doveroso, proposto già durante il primo lockdown, ma che ora sembra indispensabile, per arginare la deriva di misure assurde e propagandistiche che non hanno nulla a che vedere con la lotta alla pandemia».

di comunicato stampa


«Dopo un anno dall’inizio della pandemia si può e sembra doveroso, da parte di chi si occupa di salute e soprattutto di salute mentale, di fare il punto circa l’impatto che le restrizioni e il cambio di vita consequente, hanno avuto sulla vita psichica degli adolescenti». Così Rosario Di Nocera, presidente dell'associazione Vesuvio Free MInds con sede a Castellammare di Stabia.

«Per farlo - spiega - , basti riflettere e ricordare il periodo adolescenziale di noi ‘adulti’, di quanto avevamo bisogno di regole e quanto avevamo urgenza di trasgredirle; quanto ampio era l’angolo di prospettiva per inserire i nostri sogni e la potenze degli stimoli per realizzarli. Tutto questo in quest’anno assurdo è venuto a mancare. Gli adolescenti hanno perso il senso della prospettiva, manca loro lo sguardo al futuro, sostituito da un esagerato senso di paura e di un pensiero continuo rivolto alla malattia, alla morte. Giovani quindi mortiferi? No giovani a cui il mondo adulto non è stato in grado di preservarli esponendoli alle sue stesse angosce e incapace di trovare soluzioni creative. Da alcuni dati si evince che il 31% si sente stanco, il 17% è più insicuro, più preoccupato, il 16% è più irritato, più ansioso, disorientato, nervoso, apatico. Una situazione pesantissima di cui al momento il 59% ne parla in famiglia e s

olo il 18% con gli amici, mentre per il resto preferisce tenersi per sé le proprie emozione lasciandole ingrandire, rischiando di diventare un nucleo esplosivo nel futuro più prossimo».

«Le istituzioni - prosegue Di Nocera - li hanno tenuti fuori da qualunque decisione nel contrastare il Covid19, escludendo una voce fondamentale della vita del paese. Esclusi ed oggi vessati da una discriminazione inverosimile, che li vede bollati come gli untori dall’amministrazione di Castellammare di Stabia, da sempre in cerca del carnefice, ma incapace di mettere in atto soluzioni alternative che non proteggano solo il commercio e la politica, ma soprattutto le fasce più deboli, in questo caso chi è stato privato della scuola, della socializzazione, fondamentale per la sana crescita».

Proprio per questo, l’associazione Vesuvio Free MInds, «da anni impegnata contro ogni forma di discriminazione e disuguaglianza, mette a disposizione i propri professionisti per sostenere i ragazzi della città stabiese. Un atto doveroso, proposto già durante il primo lockdown, ma che ora sembra indispensabile, per arginare la deriva di misure assurde e propagandistiche che non hanno nulla a che vedere con la lotta alla pandemia. L’associazione offre colloqui e sostegno psicologico a tutti gli adolescenti e ai loro genitori in modo gratuito presso la propria sede».


domenica 7 marzo 2021 - 08:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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