Il caso Melisse non scuote la maggioranza. Le dimissioni dell'architetto dall'incarico di presidente del consiglio comunale a pochi giorni dall'approdo in aula della delibera salva-Sint sembravano aver riaperto la crisi politica all'interno di una maggioranza che, dopo aver perso il sostegno di Antonio Marino, che ha dovuto cedere nei giorni scorsi il suo posto a Emanuele D'Apice, rischiava di ritrovarsi con un ulteriore voto favorevole in meno a causa del momentaneo strappo con Melisse, consumatosi nel corso di una riunione infuocata giovedì scorso in seguito ad un diverbio con il capogruppo del PD Francesco Iovino. Le prime prove di disgelo, in realtà, sarebbero già state messe in atto per ricomporre i cocci e preservare 14 consiglieri a sostegno del sindaco Antonio Pannullo
. Non è da escludere, tuttavia, che Melisse possa rinunciare a partecipare al prossimo consiglio comunale, ma la maggioranza sarà quasi certamente compatta per l'approvazione della delibera contenente l'atto ricognitivo per la salvaguardia di Sint. Nessun dubbio anche in merito allo svolgimento nella mattina di lunedì del prossimo consiglio comunale, che sarà presieduto da Salvatore Ercolano, respingendo di fatto la proposta delle opposizioni di rinviare l'assise per consentire ai consiglieri di studiare le circa 200 pagine dei documenti relativi alla delibera e al piano industriale. E così torna momentaneamente il sereno nella maggioranza, ma le tensioni interne restano irrisolte e ancora sopite e potrebbe bastare anche una sola goccia a far traboccare il vaso.