"Ora che la pandemia ormai è in una fase di regressione tornano le emergenze di sempre. Purtroppo non hanno avuto seguito le promesse di mettere al centro del discorso politico sociale la Salute. Il nostro territorio già martoriato da tante criticità soffre ancora più di altri della cronica mancanza di strutture sanitarie adeguate per garantire standard assistenziali adeguati al cittadino. Maggiore attenzione merita soprattutto il settore della medicina d'urgenza e del pronto soccorso dove si evidenziano croniche carenze di personale e carenze tecniche strutturali". Ad affermarlo è il movimento civico 'Nuove Idee per Stabia', creato da Giovanni di Dio Tito e da Pasquale Salvato.
"Il presidio ospedaliero San Leonardo di Castellammare di Stabia - spiega il comitato civico - è divenuto con la pandemia di sars covid 19 l’unico presidio di pronto soccorso non solo del territorio vicinorio ma di un ben più vasto bacino di utenza causa la chiusura dei pronto soccorso degli ospedali del terri
torio. Importanza rilevante riveste la necessità di definire il percorso dell’emergenza cardiologica di primo intervento salvavita. A ciò provvede una particolare branca della cardiologia: l'emodinamica, vero presidio interventistico d’urgenza.
Un territorio come il nostro - prosegue il movimento civico - necessita assolutamente di tale reparto capace di intervenire e far fronte con tempestività e adeguatezza alle emergenze cardiologiche dei cittadini dell’intero comprensorio Sorrentino stabiese torrese mettendo fine ad un calvario che mette a repentaglio la vita degli infartuati e addebitando spesso agli operatori santuari responsabilità a cui non sottostanno. In tale ottica icostituiamo un comitato civico per sensibilizzare le istituzioni locali regionali e nazionali affinché vengano sdottati gli opportuni atti e provvedimenti affinché l’ospedale di Castellammare di Stabia venga dotato di un apparecchio di emodinamica con relativo staff medico e infierì eristico".