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Castellammare - Il 10 aprile l'asta per il parcheggio di viale Puglia

La base d'asta sarà di 260mila euro. 

di Gennaro Esposito


Nuovamente in vendita il parcheggio di viale Puglia di proprietà della Sint. È infatti partito il bando per la cessione dell'area ad un privato ad un prezzo di base che si aggira intorno ai 260mila euro. Dopo il flop dei mesi scorsi quando la Sint ha provato ad affidare il parcheggio senza mai riuscirci per i costi troppo alti relativi alla gestione, adesso il Tribunale di Torre Annunziata si occuperà della ricerca di un privato tanto che ha promosso una nuova gara. L'apertura delle buste è prevista per il 10 aprile a Palazzo Farnese dove gli interessati potranno praticamente dare vita ad un'asta rilanciando contro eventuali concorrenti. Per metà aprile quindi la Sint potrebbe definitivamente perdere dalla propria disponibilità il parcheggio di via delle Puglie che è stato considerato come un bene non strategico per il rilancio del termalismo.

Si tratta comunque di una cessione necessaria considerato che, se non fosse venduto, la società non potrebbe ricevere i fondi fondamentali per ripagare par

te dei creditori ed evitare il fallimento (con il rischio di perdere i beni strategici relativi al rilancio di terme di Stabia). Il bando è stato firmato dal commissario liquidatore Vincenzo Sica e si preannuncia di estrema importanza per il futuro della città di Castellammare di Stabia. In un secondo momento si proverà a vendere l'area sportiva e di conseguenza il pallone geodetico che sono anch'essi considerati dei beni non funzionali ad un possibile rilancio delle Terme.

Dopo due anni e mezzo di amministrazione, quindi, l'amministrazione comunale non è riuscita a piazzare sul mercato quei beni che potrebbero essere appetibili ad eventuali imprenditori. Così come il percorso relativo ad un possibile rilancio del termalismo non ha ancora dato i suoi frutti. Non a caso le opposizioni hanno più volte criticato la maggioranza del sindaco Gaetano Cimmino che, a loro dire, non sarebbe riuscita a proporre delle contromisure necessarie per restituire alla città il suo bene più grande, ovvero le Terme.


venerdì 21 febbraio 2020 - 15:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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