Cresce la tensione tra i lavoratori del servizio di igiene urbana e la dirigenza comunale di Castellammare di Stabia. Le organizzazioni sindacali Fiadel, UIL Trasporti e FP CGIL hanno espresso la loro netta contrarietà rispetto a una presunta interpretazione dell’articolo 38 del Capitolato Speciale di Gara, che regola l’esecuzione del servizio affidato all’azienda Velia Ambiente.
Secondo i sindacati, la nuova interpretazione della dirigenza comunale imporrebbe la sostituzione dei lavoratori che raggiungono l’età pensionabile con personale precario. “Si tratta di un meccanismo assurdo e privo di fondamento giuridico”, dichiarano le sigle sindacali, ricordando che, per legge, il rapporto di lavoro può proseguire oltre i 67 anni previo accordo tra datore di lavoro e dipendente. “La Dirigenza Comunale sta esercitando un’ingerenza indebita nei rapporti tra l’azienda e i suoi lavoratori, tentando di sostituire dipendenti legittimamente ancora in serv
izio con personale a tempo determinato”, scrivono i sindacati in una lettera inviata al sindaco Luigi Vicinanza, al dirigente di settore e all'azienda Velia Ambiente.
I sindacati sottolineano che l’eventuale sostituzione dei dipendenti dovrebbe avvenire solo in caso di cessazione effettiva del rapporto di lavoro, come pensionamento, dimissioni o licenziamento, e non semplicemente al raggiungimento dell’età anagrafica. Le organizzazioni sindacali definiscono la condotta della dirigenza comunale “una indebita ingerenza che si riverbera immediatamente sia sul piano civilistico che penale” e annunciano di essere pronte a intraprendere tutte le azioni legali necessarie per tutelare i lavoratori.
Il caso ha acceso i riflettori sulla gestione del servizio di igiene urbana a Castellammare di Stabia, con i sindacati che denunciano una “deriva morale” e invitano “gli uomini buoni” a intervenire per fermare quella che definiscono un’azione arbitraria.