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Castellammare - Igiene urbana, nuova proroga del servizio alla Due A Tecnology

Impegno di spesa di oltre 3milioni di euro per la proroga fino al 31 dicembre prossimo. Ma i tempi per il nuovo affidamento potrebbero slittare ancora.

di sr


Nuova proroga per la Due A Tecnology per la gestione del servizio di igiene urbana a Castellammare di Stabia. Lo ha reso noto ieri il Comune di Castellammare di Stabia attraverso una specifica determina commissariale. La nuova proroga prevede l’affidamento del servizio fino al 31/12/2022 per un importo pari a 3.062.821,75 euro IVA compresa.

Una proroga resasi necessaria in quanto sono ancora incerti i tempi tecnici previsti per l’espletamento della nuova procedura di gara per la quale le società partecipanti avranno tempo fino al prossimo 2 dicembre per partecipare. Ma stando anche alle recenti forti proteste dei sindacati proprio contro il nuovo bando valuto dai commissari prefettizi, si potrebbe anche verificare un ulteriore slittamento per il completamento dell’intero iter di affidamento.

Come abbiamo avuto già modo di scrivere nei giorni scorsi, dopo alcuni primi incontri ed anticipazioni, è stato pubblicato l’avviso di gara per la gestione quinquennale dell’appalto da 62 milioni di euro per la nettezza urbana. Due milioni in meno rispetto all’attuale affidamento, un ribasso che preoccupa i sindacati che temono

una ripercussione sulla qualità del servizio. Gli stessi sindacati, inoltre, avevano suggerito di portare a 7 anni la durata dell’appalto in modo da dare la possibilità alla ditta aggiudicataria di avere a disposizione più tempo per ammortizzare le spese che dovrà affrontare per il riammodernamento degli automezzi e le altre incombenze previste. Nel nuovo appalto, inoltre, la scerbatura non dovrà più essere effettuata dagli operatori della ditta nu, che dovranno invece occuparsi della pulizia costante dell’arenile, del lavaggio delle strade e dello svuotamento costante dei cestini in villa comunale. Ma il nodo focale in questa fase appare essere il passaggio di cantiere che coinvolgerà i dipendenti, per i quali è valida la clausola sociale. Ne sono previsti 26 in meno (148 a fronte dei 174 attuali), in base alle previsioni indicate dall’ente, per espletare il servizio. Un punto rispetto al quale i sindacati ora hanno messo nero su bianco le loro perplessità.

Un appalto che, se i sindacati restano fermi sulle loro posizioni, rischia di diventare una patata bollente per la prossima amministrazione comunale.

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mercoledì 9 novembre 2022 - 09:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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