«Gravi carenze ed inadempienze di cui sono vittime i lavoratori del servizio di igiene urbana del Comune di Castellammare di Stabia, dipendenti della società AM TECNOLOGY affidataria dell’appalto». E’ questo l’oggetto di una missiva che la CGIL ha inoltrato all’ispettorato del lavoro, all’Anac, all’Asl oltre che al sindaco Gaetano Cimmino e alla stessa ditta.
Inadempienze che, secondo il sindacato, si caratterizzano come «vere e proprie violazioni delle norme in materia di Igiene e Sicurezza sui luoghi di lavoro» oltre che di quelle previste dallo stesso Capitolato di Appalto del Servizio di igiene urbana.
In particolare, secondo la denuncia della CGIL, «gli operatori dello spazzamento e del servizio raccolta non possono disporre di uno spazio idoneo per la propria igiene personale all’interno del territorio comunale di Castellammare di Stabia; gli spogliatoi e i servizi igienici per il personale sono ubicati nel Comune di Sant’Antonio Abate a chilometri di distanza, in spregio alla clausola prevista nel Capitolato d’Appalto che prevede che tali servizi debbano essere ubicati all’interno del territorio di pertinenza o al massimo in un Comune limitrofo». Situazioni, queste, già denunciate in passate dai lavoratori e per le quali sia la ditta che il Comune di Castellammare si erano impegnati a risolvere.
Ma non è tutto. Altra grave inadempienza segnalata riguarda «la modalità di raccolta rifiuti ed i mezzi utilizzati. In particolare, gli automezzi adibiti alla raccolta del vetro non sono mai stati forniti dei carrellati necessari (pur previsti nel Capitolato di Appalto), motivo per cui la raccolta del vetro ed il deposito sull’automezzo avviene sollevando a mano le buste da terra e lanciandole sul mezzo ad un’altezza di circa 1,80 mt. (la normativa vigente prevede uno sforzo per un’altezza massima di 1,20 mt). Tale modalità di raccolta del vetro comporta non solo un eccessivo sforzo fisico che pu&
ograve; provocare un danno alla salute dei lavoratori, ma anche un pericolo per lo stesso operaio e per chiunque stazioni attorno all’automezzo per l’eventuale frantumazione del vetro al momento dell’impatto».
A questo, poi, si aggiungerebbe «un eccessivo orario di lavoro straordinario da parte degli autisti che, seppure a disposizione in misura idonea in termini di unità sull’intero appalto, vengono utilizzati in maniera ridotta e male organizzata».
La missiva prosegue poi segnalando «che essendo il servizio di igiene urbana di Castellammare di Stabia tarato sul sistema della raccolta differenziata, con conferimento dei rifiuti appunto differenziati per tipologia in giorni e orari stabiliti dal calendario comunale, spesso tale sistema non viene rispettato. Gli stessi operatori del cantiere sono costretti ad effettuare la raccolta indifferentemente, attraverso il meccanismo del cosiddetto “riassetto”, senza potersi opporre e pur consapevoli che tale metodo non è conforme alla tipologia dell’appalto».
E per concludere, si denuncia l’annosa questione relativa al mancato versamento dei fondi di Previdenza Complementare e Sanità Integrativa, oltre ad arretrati in riferimento alla corretta gestione delle cessioni di credito da parte dei dipendenti.
Il dito della CGIL è quindi puntato anche contro l’amministrazione comunale essendo questa Committente e Responsabile in solido dell’appalto, rea – dopo essere stata messa al corrente delle inadempienze – di non aver «fatto nulla per sanare la situazione di mancata osservanza delle norme legislative e del Capitolato d’Appalto del Servizio».
Il sindacato chiede quindi «di effettuare tutti i necessari controlli, per verificare le condizioni ivi descritte ed evitare che i lavoratori continuino ad essere esposti a situazioni di pericolo per la propria sicurezza e a subire gli effetti di tutte le inadempienze sopra riportate».