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Castellammare - Igiene urbana, continua lo scontro tra azienda e sindacati

Questa volta al centro della questione ci sono la riorganizzazione del servizio di spazzamento stradale e gli orari di lavoro.

di Simone Rocco


Dopo le problematiche relative al mancato pagamento delle quote previdenziali e sul vestiario non fornito dall’azienda ai propri dipendenti, è di nuovo scontro tra sindacati e Am Tecnology. Questa volta al centro della questione ci sono la riorganizzazione del servizio di spazzamento stradale e gli orari di lavoro.

In particolare, sembrerebbe che l’impresa abbia intenzione di avviare, nei prossimi giorni, il servizio di spazzamento proposto in sede di gara concordata con il comune di Castellammare di Stabia. Tale intenzione, secondo il segretario regionale della Fiadel, Vittorio D’Albero, ed il segretario regionale della UIL, Fabio Gigli, «costituisce una modifica strutturale dell’assetto dei servizi e che, pertanto, deve essere oggetto di esame congiunto in sede di contrattazione aziendale. La condotta dell’impresa, quindi, appare contraria alle disposizioni contrattuali e come tale è censurabile».

Ma non è tutto. «L’attribuzione delle nuove zone, e dei carichi di lavoro aggiunti – dicono - richiede una preventiva verifica sulla effettiva possibilità che un singolo operatore possa garantire lo svolgimento dell’attività su tutta l’area assegnata. Scorrendo brevemente la composizione delle varie aree previste appare del tutto evidente come le stesse risultino disegnate avendo come unico riferimento la lunghezza lineare dei tratti stradali». Quindi, in pratica, non si terrebbe conto della densità di popolazione che vi risiede e, congiuntamente, del maggiore lavoro nece

ssario per ripulirle. Per questo, UIL e Fiadel chiedono ad Am Tecnology di «soprassedere dalla riorganizzazione del servizio di spazzamento e di procedere ad una seria rideterminazione dei carichi di lavoro, avvertendo che in difetto sarà inevitabile per le organizzazioni sindacali procedere all'adozione degli strumenti reputati più opportuni».

L’altra questione verso cui i sindacati puntano il dito è quella relativa agli orari di lavoro per la raccolta dei rifiuti. «Il capitolato di gara che disciplina l’esecuzione dei servizi di igiene urbana – ricordano Fiadel e UIL - espressamente prevede che per i rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non “Il prelievo da parte del personale è previsto dalle 0,00 alle ore 6,00”, salvo una diversa proposta in sede di gara per le sole utenze non domestiche». Secondo i rappresentanti dei lavoratori «i circuiti di raccolta non verrebbero eseguiti negli orari previsti. Inoltre, il lavoro in orario notturno risulterebbe assegnato, prioritariamente, a personale esterno. Tali circostanze, ove risultassero confermate, non potrebbero che avere gravose conseguenze per l’impresa». Per questo, i sindacati chiedono «un tempestivo incontro per accertare congiuntamente la sussistenza o meno di quanto appreso dai lavoratori. Si avverte che nell’ipotesi di mancato incontro entro e non oltre i prossimi sette giorni, le organizzazioni sindacali non potranno che interessare l’Amministrazione comunale e il Rup al fine di verificare quanto riscontrato».


venerdì 1 febbraio 2019 - 06:57 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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