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Castellammare - I sindaci contro il decreto sicurezza, Scala si rivolge a Cimmino: «Disobbedire è un atto di civiltà»

Scala si accoda alle proteste di alcuni sindaci italiani come Orlando a Palermo, De Magistris a Napoli e Pizzarotti a Parma. «Non è una crociata contro Salvini» spiega il consigliere comunale


«Faccio un appello al sindaco della città: non applicare il decreto sicurezza convertito ormai in legge. Disobbedire al decreto Salvini, nella parte che riguarda il contrasto con il principio costituzionale secondo cui lo straniero è anche titolare di diritti fondamentali spettanti alla persona, è un atto di civiltà e sarebbe un atto politico per attivare il giudizio della Consulta». A chiederlo è Tonino Scala che si accoda alle proteste di alcuni sindaci italiani come Orlando a Palermo, De Magistris a Napoli e Pizzarotti a Parma che intendono non applicare la legge voluta dalla Lega. 

«Non una crociata contro Salvini, sindaco non ti chiedo questo, lungi da me solo pensare ad una cosa di questo tipo, ma utilizzare uno strumento per attivare un giudizio di legittimità costituzionale che deve per forza essere in via incidentale, insomma per creare un contenzioso tra Amministrazione Locale e Stato Centrale che potrebbe indurre un giudice a sollevare la legittimità costituzionale. La n

ostra città ha tanti problemi lo so, poichè hai dimostrato in questi mesi ad esser bravo a non affrontarli, ma a rinviarli sine die, cosa ti costa postecipare anche l'applicazione di una legge ingiusta e incostituzionale?» ha concluso Scala.

Il dibattito sul decreto sicurezza sta paralizzando l'opinione pubblica nazionale. Il ministro Salvini minaccia il blocco dei fondi per i sindaci ribelli che potrebbero anche incorrere nella revoca del mandato. Un braccio di ferro partito nella giornata di ieri che vede diversi Comuni italiani contro il Viminale. Ma Castellammare difficilmente rientrerà nei Comuni antagonisti: in consiglio comunale, e in maggioranza, siede un consigliere della Lega, Giulio Morlino. Appare infatti complicato che il sindaco Gaetano Cimmino si schieri apertamente contro una forza politica che sostiene il suo mandato. Giovanni Tito, coordinatore della Lega, commentando ironicamente il post Facebook di Scala chiarisce la sua posizione: «Se così fosse, potrebbe aprirsi una crisi politica..».


giovedì 3 gennaio 2019 - 12:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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