Cultura & Spettacolo

Castellammare - I Menu di Pasqua e Pasquetta, tra tradizione e innovazione

I piatti tipici delle nostre zone.

di Rita La Monica


La Pasqua cristiana è una ricorrenza che si festeggia da millenni. È una delle celebrazioni più solenni del mondo cristiano che ai riti religiosi e popolari affianca tradizioni gastronomiche. La Pasqua nel passar del tempo ha legato la propria storia al cibo e i popoli da più di mille anni hanno hanno sviluppato e realizzato piatti tipici con cui celebrare al meglio la Resurrezione del Signore. Le pietanze della Pasqua cristiani non sono direttamente parte della storia della Pasqua come nel caso della Pasqua ebraica che vide come rito il sacrificio degli agnelli per segnalare a Dio la presenza di una casa ebrea per salvarsi dalla collera di Dio contro gli egiziani che opprimevano il popolo ebreo. Quindi, se per gli ebrei il cibo fu parte della storia per i cristiani è stato necessario crearsi delle tradizioni culinarie e il popolo insieme agli ecclesiastici scelsero cibi e oggetti simbolici dal grande valore ideologico e religioso. A distanza di molti anni oggi festeggiamo ancora con uova, rametti di ulivo, coniglietti di cioccolato... Sulle tavola invece devono esserci salumi, formaggi, uova sode, carciofi mammarelle, piselli, ricotta salata, sua Maestà il Casatiello, fave e la regina della tavola pasquale a Napoli: la Pastiera, un dolce così amato che nonostante sia un dolce tipico pasquale viene preparato ormai quasi tutto l'anno. Da qualche anno è aperta la questione del consumo dell'agnello a Pasqua. Scavando a fondo nella tradizione in molti fanno presente che gli agnelli ve

nivano sacrificati dai popoli pagani in primavera per augurare una buona transumanza al bestiame che partiva per i pascoli. Probabilmente il rito è stato ripreso dai cattolici poichè i primi popoli cristiani che convivevano con molte più popolazioni pagane non potendo del tutto estirpare da una civiltà un'usanza la adottavano anche loro. Accostando il simbolo dell'agnello a Cristo, Agnello di Dio. Fino ad oggi, un menu tradizionale di Pasqua prevede di partire con diversi antipasti. Ricotta salata, tipica campana, fave, pancetta, uova sode, salumi vari e formaggi stagionati. Dopo i primi piatti sulle tavole campane c'è il Re della tavola: il Casatiello, poi da accompagnamento tortano e altre torte salate. Sui dolci non si transige la Pastiera napoletana e la Colomba.  Il giorno di Pasquetta, a Castellammare conosciuto come il Lunedì di Pozzano, la maggior parte dei campani non rinuncia alla scampagnata e grigliata all'aperto. Le mete sono il Monte Faito raggiungibile di questi tempi anche con la Funivia oppure posti del Cilento, il Fiume Calore e altri posti immersi nel verde. Mentre c'è un numero minore di persone che sceglie la gita al mare e pranzo a ristorante.

Negli ultimi tempi di fianco al menu tradizionale ne sono nati tanti 100% vegetali per ripettare i regimi alimentari di tutti. Oggi i vegetariani e i vegani sono in aumento e in quasi tutte le famiglie c'è nè almeno uno. Difatti, sono nati col tempo menu plant-based studiati ad hoc per la Pasqua.


lunedì 18 aprile 2022 - 20:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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