Politica & Lavoro

Castellammare - I fatti di Piazza Spartaco e il varo della Vespucci: ripartire dal ricordo di due anniversari

La proposta lanciata da Luigi Vicinanza e condivisa da Scala e Di Martino.


Due anniversari per ripartire. Quello dei fatti di Piazza Spartaco del 1921 ed il varo della nave Vespucci del 22 febbraio del 1931. Una proposta lanciate dalla colonne de “La Repubblica” dallo stabiese Luigi Vicinanza che, partendo da un più ampio discorso sugli scavi di Stabiae e sull’abusivismo edilizio a Varano, lancia una proposta al sindaco di Castellammare di Stabia.

Il 20 gennaio 1921 il Palazzo municipale di Castellammare di Stabia subì l'assalto delle squadracce fasciste. Tra la folla di cittadini che si erano raccolti davanti al municipio a presidio delle istituzioni democraticamente elette, furono uccisi sei lavoratori innocenti. Quel vile attentato portò alla destituzione della Giunta municipale, eletta da pochi mesi, guidata dal sindaco Pietro Carrese e dal vicesindaco Pasquale Cecchi. L'episodio di "Piazza Spartaco" è ricordato come uno dei primi e più gravi atti di violenza fascista nella provincia di Napoli.

Una proposta raccolta dai consiglieri comunali Tonino Scala ed Andrea Di Martino. «Sindaco che dici? Tu che sfidi tutti, accetta questa sfida. Chi non ricorda il proprio passato non pu&og

rave; avere futuro» ha detto Scala.

Per Di Martino si tratta di un «modo per continuare il percorso di Stabia Capitale della Cultura. Si perché se quel progetto aveva un senso, lo aveva slegandosi dell'appuntamento burocratico, e lavorando in continuità su se stessi. Per fare della città una indiscutibile Capitale della Cultura. Io mi permetto di aggiungere una terza proposta, una materialità. L'acquisizione al patrimonio pubblico del Supercinema e l'affidamento della gestione ad una fondazione culturale privatistica, da inserire nel percorso del civico Museo Stabiano».

E su quest’ultimo punto, il consigliere comunale di Italia Viva attacca il sindaco per le parole forti spese dal primo cittadino stabiese nei confronti dei proprietari della struttura. «Quelle dichiarazioni sono una caduta di stile – afferma - Un sindaco non dovrebbe mai attaccare personalmente privati cittadini, soprattutto se essi sono imprenditori nel campo culturale da generazioni.Se una proposta è buona per la città, lo è in se. E questa è una buona proposta, portiamola avanti senza tante polemiche».

Castellammare - 1921 – 2011: per ricordare Piazza Spartaco


mercoledì 9 dicembre 2020 - 10:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro