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Castellammare - I consiglieri comunali di minoranza sostengono la donazione di libri per la Biblioteca

Il 2021 otre che a ricorrere il centenario della nascita del partito comunista, cade anche il centotrentennale della nascita di Antonio Gramsci.

di Comunicato Stampa


Ad inizio di quest'anno il comitato Stabia per il centenario del PC d'Italia ha intrapreso una raccolta firme all'indirizzo del Sindaco Gaetano Cimmino per intitolare una piazza ad Antonio Gramsci co-fondatore del partito comunista, intellettuale e giornalista. Petizione che ha visto l'adesione di molte personalità della cultura, della politica e del mondo cattolico, Tra i quali Ersilia Salvato, Catello Polito, Salvatore Vozza, Gigi Vicinanza, Matteo Cosenza, Vincenzo Iurillo, Annapaola Mormone, Antonio Pannullo, don Michele Di Martino, don Salvatore Abagnale. Il 2021 otre che a ricorrere il centenario della nascita del partito comunista, cade anche il centotrentennale della nascita di Antonio Gramsci.

Il comitato promotore delle celebrazioni vedendo caduta nel vuoto la propria richiesta di intitolare una strada a Gramsci, il 30 marzo scorso scrive al Sindaco e all'assessora con delega alla Biblioteca dottoressa Maria Romano per donare l'ultima edizione delle "Letttere dal carcere" di Antonio Gramsci edita da Einaudi nel 2020 con molte lettere inedite. Consegna che sarebbe potuta avvenire il 27 aprile us allorché ricorreva la data della morte di Gramsci. Purtroppo anche questa richiesta non ha ottenuto alcuna risposta dall'amministrazione comunale.

Proprio questa mattina, cogliendo l'occasione dell'avvicinarsi dell' 8 novembre data in cui ricorre l'arresto di Gramsci, i consiglieri di minoranza Antonio Scala, Andrea Di Martino, Francesco Iovino, Michele Starace, Francesco Nappi e Giovanni Nastelli decidono di scrivere al sindaco per sostenere la donazione a favore d

ella biblioteca. "Gli scriventi consiglieri ritenendo tale iniziativa di profondo interesse culturale e istruttivo, ricevendo le lettere dal carcere di Gramsci il premio Viareggio per la narrativa nel 1947." Un premio che riconosce a Gramsci perseguitato politico che in carcere scriveva ai propri cari, un riconoscimento quale narratore, per un' opera postuma "Con la presente comunicazione - continuano i consiglieri - intendono sostenere la richiesta del comitato Stabia per il centenario del PC d'Italia, sollecitando il sindaco e l'assessore al ramo affinché accolgano la donazione a favore della Biblioteca comunale."

La professoressa Iole Di Vuolo dichiara che "la soddisfazione del comitato Stabia per il centenario del PC d'Italia per l' iniziativa proba dei consiglieri comunali poiché l'opera ultima delle Lettere dal carcere è un vero è proprio supporto didattico, un opera di narrativa e linguistica unica che per il costo elevato non sarebbe nella disponibilità dei molti, donarlo alla biblioteca è un' iniziativa doverosa". Per supportare questa l'alata valenza istruttiva che ha quest' opera si richiama una parte della recensione di Benedetto Croce alle lettere pubblicare nel 1947 "il libro che ora si pubblica delle sue lettere appartiene anche a chi è di altro od opposto partito politico, e gli appartiene per duplice ragione: per la reverenza e l'affetto che si provano per tutti coloro che tennero alta la dignità dell'uomo e accettarono pericoli e persecuzioni e sofferenze e morte per un ideale, che è ciò che Antonio Gramsci fece con fortezza, serenità e semplicità".


giovedì 4 novembre 2021 - 16:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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