Politica & Lavoro

Castellammare - Housing sociale, Gaetano Cimmino: «Vareremo due tipi di programmi diversi»

Ad una settimana dal voto, si discute dell'housing sociale che, secondo Pannullo, avrebbe determinato la fine della sua amministrazione. Il candidato sindaco del centrodestra, Gaetano Cimmino, spiega: «Consiglio comunale sciolto per altre ragioni»

di Gennaro Esposito


Ad una settimana dal voto, si anima il dibattito politico in merito all'housing sociale. Secondo il candidato sindaco di Liberi e Uguali, Tonino Scala, e Antonio Pannullo, ex primo cittadino, sarebbe opportuno fare luce sulle ragioni che hanno spinto gli ex consiglieri a decretare la fine dell'amministrazione. Infatti, due giorni dopo lo scioglimento, era in programma un consiglio comunale con all'ordine del giorno la riduzione da € 2700,00 ad € 1700,00 a mq il costo delle case in housing a favore delle giovani coppie e dei ceti meno abbienti. Provvedimento che non è stato mai votato. A riguardo, il candidato sindaco del centrodestra, Gaetano Cimmino, ha invece così commentato: «L'amministrazione Pannullo era in crisi fin dal momento del suo arrivo a Palazzo Farnese. Tutti ricordano le dichiarazioni del sindaco in merito alle infiltrazioni della camorra nella sua squadra di governo. L'housing sociale è un punto importante invece per la nostra amministrazione. Per anni il mercato immobiliare stabiese ha subito un aumento vertiginoso del costo delle case arrivando a circa 4000 euro mq nei rioni popolari e 7/8000 in centro. Questo è avvenuto a causa dei vincoli urbanistici che per anni hanno ingessato la città, creando una bolla speculativa per i proprietari di immobili a causa del l’impossibilità di nuove edificazioni. Il tutto ha provocato l'emigrazione delle giovani coppie e di tante famiglie verso paesi più vicini dove il mercato immobiliare si aggirava su prezzi da 2300 a 3200 euro mq».

«Da qualche anno tutto è cambiato - ha continuato Cimmino -. I prezzi sono cominciati a calare e si sono aperte nuove speranze per i giovani desiderosi di rimanere nella propria città di origine. Ciò che per anni è stato ostacolato da d

iverse fazioni politiche, tranne noi, oggi è diventata un'opportunità per la ripresa economica, per combattere il calo demografico e per la ripresa dell’edilizia da anni in crisi. Noi daremo ordine alla materia senza generare una voluta confusione, a volte solo per strumento politico. Vareremo due tipi di programmi: uno per edilizia residenziale pubblica con contributi pubblici in cui, così come previsto da leggi nazionali e Cassa Depositi e Prestiti, indicheremo un valore al mq di euro 1600/1800; l'altro di edilizia privata convenzionata senza accesso a fondi pubblici in cui indicheremo valore dell’housing, secondo le leggi nazionali, a circa 2600€. In questo modo gli imprenditori che godranno del beneficio di contributi pubblici avranno il limite di cedere appartamentii ad un prezzo e chi utilizzerà risorse proprie avrà la possibilità di cedere ad un prezzo leggermente maggiore».

A commentare il caso anche Andrea Di Martino, candidato sindaco di una maxi coalizione di civiche: «Castellammare non ha bisogno di nuove case, la scommessa si gioca sulla ristrutturazione dei palazzi fatiscenti del centro antico. In questa città servono più spazi verdi e per lo sport dei giovani. Dietro de Angelis e Cimmino si scontrano due lobby di potere. Sono loro il partito dello scioglimento. Abbiamo firmato il Patto dell'Amministrazione condivisa garantendo alle associazioni di fare scelte partecipate e così accadrà. Agli imprenditori diciamo che governeremo confrontandoci con tutti nel rispetto delle regole. Questo vale anche per l'applicazione della legge regionale sull'housing sociale. A vincere devono essere le idee migliori per la città e non quelle di amici e gruppi di potere. La nostra è una Castellammare senza padrini e padroni».


Castellammare - Housing sociale, Cimmino: «Due programmi separati»

domenica 3 giugno 2018 - 17:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro