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Castellammare - Griglia sul Sarno, Pentangelo e Borrelli in sopralluogo

«Si è provato ad agire in passato, ma adesso c’è un silenzio di cui tutti siamo colpevoli. Ognuno si assumi le proprie responsabilità.»

di Davide Soccavo


Prosegue il presidio di alcuni cittadini nei pressi della ormai famosa griglia sul Sarno che, questa mattina, hanno ricevuto la visita dell’on. Antonio Pentangelo che si è fatto promotore presso il Ministro dell’Ambiente di una specifica interrogazione a risposta scritta circa le soluzioni che il Governo intende adottare per spingere le istituzioni locali a farsi carico, ciascuna per le rispettive competenze, del funzionamento della stessa griglia nonché dello smaltimento dei rifiuti da questa bloccati nella loro corsa vero il mare.

«Quello che è successo in questi giorni è sulla bocca di tutti - afferma Antonio Pentangelo ai nostri microfoni-. Per un caso fortuito è venuta a galla una faccenda che sarebbe passata in silenzio. Il comune di Castellammare insieme al sindaco si è attivato con le associazioni e i volontari legati alla propria terra che abbiamo trovato sul posto. Hanno alzato un polverone far si che noi oggi siamo presenti. Non perché non siamo a conoscenza delle reali condizioni del Sarno. E’ una faccenda ben nota da tempo. Centinaia di migliaia di euro sono stati spesi nel tentativo di bonifica. Il problema però è un altro. C’è una griglia per la quale si potrebbe evitare che tutta quella plastica finisca in mare dai vari comuni. Si è vista la quantità di plastica che si era prodotta. Almeno questo si deve evitare. In modo irresponsabile si era risollevata questa griglia nei giorni scorsi. Per fortuna gli amici che stanno difendendo questa realtà hanno alzato l’attenzione. Sono stato sollecitato a presentare il problema al ministro Costa, al ministro della salute, al ministro del Sud che riguarda questa realtà. Qualcosa si è tentato di fare in passato, ma adesso c’è un silenzio colpevole. La griglia deve rimanere chiusa, poiché permette di bloccare questo sversamento diretto al mare. Ho chiesto al ministro un’attenta analisi della situazione. Abbiamo un nucleo dei carabinieri esperti e attenti che si è dedicato a tutto ciò,

ed è necessario che il ministro intervengo su questo nucleo, affinchè si interessi del fiume Sarno. Ho fatto, inoltre, una richiesta che la verifica sia fatta sugli altri corsi d’acqua della regione. Spero che il ministro risponda, dato che avremo a disposizione 20 giorni per sollecitare. La Regione ne ha una grossa responsabilità. Spero che chiunque sia intenzionato a fare del bene per la città, al di là delle ideologie politiche, agisca al più presto.»

Contemporaneamente, al depuratore di foce Sarno, il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, si è recato con una delegazione per verificarne il funzionamento e le criticità. Per l’esponente del “sole che ride”, inoltre, i problemi relativi alla griglia ed ai rifiuti presenti nel Sarno, la soluzione è anche quella di agire sui cittadini che devono fare la propria parte. «Invece di assumerci noi le responsabilità, le scarichiamo sugli altri – spiega il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli.-. La mia presenza di oggi con la delegazione di Verdi è per verificare lo stato dell’arte del depuratore. Sicuramente rispetto a tanti anni fa è migliorato. Ma non è in condizioni ottimali. C’è addirittura una struttura realizzata per la rimozione dei fanghi che risolverebbe il problema, ma non ha ancora avuto il collaudo. Abbiamo avuto il problema del passaggio tra l’ente di gestione e la Gori, che dovrebbe assumere a se la totale amministrazione del depuratore. Tre azioni concrete e strutturali che devono essere messe in campo. Abbiamo fissato un incontro per martedì con il vicepresidente per discutere a proposito dei fondi. Dipenderà anche dai cittadini tutta questa schifezza arriva perché ci sono troppa gente che butta nel fiume Sarno di tutto e di più salvo poi lamentarsi. Saranno necessarie delle sentinelle per monitorare la zona. Per non parlare di alcuni comuni che sversano liberamente i loro liquami. Dobbiamo avere il coraggio di andare fino in fondo.»


sabato 10 novembre 2018 - 15:23 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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