Cultura & Spettacolo

Castellammare - Grande successo per l'asta di beneficenza in favore del 'Caravaggio' stabiese


Un successo annunciato l’asta di beneficenza indetta dall’Associazione MYO per restaurare il Sacrificio di Isacco custodito nella cattedrale cittadina. Circa 1000,00 euro già raccolti andranno in favore del neobattezzato “Caravaggio” stabiese. Infatti il 12 giugno scorso nella sede dell’associazione MYO (via Santa Caterina 43) sono stati battuti all’asta ben 7 lotti su 20 presentati e ora l’ambito traguardo dei 2800,00 euro, che occorrono per il restauro della preziosa tela seicentesca, non è più così lontano. Il pubblico, accorso numeroso nella serata di domenica, ha acquistato le opere di Antonio Gargiulo, Luigi Gentile, Letizia Caiazzo, Claudio Morelli, Enzo Longobardi, Mario De Filippis e Vulcanum. Un piccolo miracolo reso possibile grazie alla manifestazione “Moto all’uopo”, ideata e curata da Rossella Matrone e Nicola Caroppo in collaborazione con l’Associazione MYO che negli ultimi mesi ha raccolto le donazioni di oltre venti artisti rinomati non solo sul territorio stabiese con l’intento di ridare il giusto rilievo alla tela raffigurante il Sacrificio di Isacco custodita nella sala capitolare della catte

drale stabiese, copia perfetta di un’opera appartenuta alla collezione americana Piasecka Johnson, da molti attribuita alla mano di Caravaggio, di cui è stata recentemente resa nota un’altra versione custodita in Svizzera. Secondo gli studi del prof. Maurizio Marini, il Merisi in persona autorizzò il pittore Alonso Rodriguez (Messina 1578-1648) a realizzare la copia che oggi arricchisce il vasto patrimonio artistico della città delle acque.

«Il nostro obiettivo –fanno sapere dall’organizzazione - è creare un circuito positivo in cui è l’arte stessa a restaurare l’arte smuovendo il mercato e l’offerta culturale, ormai quasi completamente saturi e autoreferenziali, non solo a livello locale. Sotto questo profilo il moto all’uopo è una fucina di giovani talenti, ma anche un’ottima vetrina per nomi già affermati che vedranno le proprie opere pubblicate nel catalogo del restauro. Inoltre, siamo certi che la futura esposizione pubblica di un’opera seicentesca di inestimabile pregio sia un valore aggiunto per la cattedrale stabiese e possa rappresentare un grande attrattore turistico».


martedì 14 giugno 2016 - 12:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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