«Il sindaco ci ha illusi e non ha mantenuto le promesse». La denuncia proviene dagli ex lavoratori di Stabia Porto, che dal 2006 sono in attesa di essere reintegrati nel ciclo produttivo dopo il fallimento della società. Gli ex portuali hanno chiesto un incontro urgente per affrontare in maniera fattiva e propositiva la questione riguardante i lavoratori, anche al fine di calendarizzare un incontro successivo con i responsabili regionali tendente ad una proficua risoluzione della vertenza. Per lunedì 18 settembre, d'altra parte, è stato fissato un confronto con i rappresentanti sindacali della Cgil, a cui i lavoratori hanno chiesto anche al primo cittadino stabiese di partecipare, ma Pannullo avrebbe declinato l'invito, riferendo di non poter prendere parte all'incontro senza richiesta ufficial
e. «I sindacati ci hanno riferito che in assenza di Pannullo non ha alcun senso questo incontro - spiegano i lavoratori -. Il sindaco fa parte del comitato portuale e la sua partecipazione è necessaria per risolvere la nostra vertenza e trovare una soluzione ad una vicenda che ci sta letteralmente distruggendo la vita. Siamo senza reddito da anni e le nostre famiglie hanno bisogno di un sostegno economico. Per noi diventa difficile pagare le bollette e persino garantirci un piatto caldo a tavola. Tutto quello che ci è stato garantito si limita ai voucher regionali per i lavori socialmente utili, come la scerbatura al cimitero e in altri luoghi della città. Abbiamo un'occasione unica adesso per arrivare ad una conclusione positiva della vicenda e non intendiamo rimanere con il cerino in mano».