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Castellammare - Gli Apu insorgono: «Stufi di aspettare, il Comune faccia rispettare il capitolato ad Am Technology»

La proposta: «Si potrebbe ampliare la squadra dei giardinieri 'in house' aumentando la spesa per il capitolato sull'igiene pubblica».

di Raimondo De Luca


L'estenuante attesa dei lavoratori Apu stabiesi per l'inizio delle attività di pubblica utilità continua tra speranze vane e tappe importanti che si trasformano sistematicamente in dei nulla di fatto.

L'ultimo caso è proprio quello di Napoli, dove mercoledì scorso una delegazione di operatori partenopei avrebbe dovuto incontrare gli esponenti del governo Conte per discutere delle sorti del progetto. I disordini registrarsi nel capoluogo campano, tuttavia, hanno contribuito a far saltare il tavolo di trattativa e a far trionfare l'incertezza: al momento le attività non vedranno proroga e - mentre a Castellammare si aspetta ancora il 'semaforo verde' - a Napoli le operazioni saranno dichiarate concluse il 31 dicembre.

A far accrescere la frustrazioni negli animi dei circa 50 stabiesi vogliosi di iniziare a rendersi utili per la comunità ha contribuito in maniera determinante anche il recente terremoto che ha colpito Am Technology. L'azienda responsabile della raccolta rifiuti a Castellammare è stata segnalata presso la Procura di Torre Annunziata per violazioni sistematicamente del capitolato d'appalto sottoscritto con l'Ente di palazzo Farnese.

Tra i punti non rispettati ci sarebbe anche quello sul personale, in costante carenz

a di una quindicina di elementi mai davvero rimpiazzati, a fronte di 'stagionali' reclutati ormai da mesi: «L'azienda continua ad andare avanti operando palesi irregolarità nei confronti dei disoccupati stabiesi - tuona a Stabia Channel il gruppo degli Apu -. Noi, come tutti gli altri potenziali assunti, siamo in possesso di qualifica di operatore ambientale. Abbiamo perciò diritto di essere scelti e selezionati con bando pubblico. Chiediamo solo il reclutamento in una pianta organica che lavora da tempo sotto organico. Noi crediamo fermamente in questa amministrazione - concludono -, ci auguriamo tale trasparenza per il reclutamento».

Oggetto della protesta dei lavoratori anche gli sprechi economici per le scerbature: «Si spende denaro per il giardinaggio fuori dal capitolato, per poi avere il problema tutti i mesi - sostiene il collettivo Apu -. Anche ricorrendo ai fondi extra stanziati dal Comune di Castellammare non abbiamo un servizio continuativo durante l'anno».

Infine la proposta: «Si potrebbe ampliare la squadra dei giardinieri 'in house' aumentando la spesa per il capitolato sull'igiene pubblica dando lavoro a più padri di famiglia. In questo modo si renderebbe migliore la città e si azzererebbero gli sprechi».


domenica 23 dicembre 2018 - 08:43 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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