Sono giorni decisivi per la composizione della giunta. Il neo sindaco Gaetano Cimmino sta sondando il terreno con diversi candidati ma al momento sarebbe ancora lontano dalle nomine. Ad ostacolare le sue scelte sono in primis i partiti della coalizone - che starebbero puntando su una squadra di politici invece che di tecnici - ed anche dagli stessi professonisti scelti che non sarebbero pronti ad abbandonare il proprio lavoro per occuparsi dei problemi di Castellammare. Difficoltà non da poco che stanno costringendo il primo cittadino a numerosi incontri con le delegazioni delle liste e dei partiti per raccogliere nomi e impressioni. Al momento l'unica certa ad entrare in giunta è Libera Cesino con la nomina alle politiche sociali. La sua candidatura è promossa particolarmente da Forza Italia ma accontenterebbe anche il sindaco Cimmino. Discorso diverso invece per Vincenzo Ungaro e Catia Di Nardo: entrambi, nonostante un vantaggio iniziale, al momento sono lontani da un posto nella squadra di governo. Quasi del tutto accantonata anche la pista che porta a <
strong>Rosario Cuomo ai lavori pubblici.
Nelle ultime ore ha preso corpo l'ipotesi relativa ad Annamaria Patriarca e Assunta Cavaliere ma il sindaco non conferma e non smentisce. Si defila, invece, Michele Serrapica che era stato inserito all'interno di una ipotetica giunta. Il nome forte per la sicurezza è quello di Gianpaolo Scafarto, il comandante dei carabinieri coinvolto, e poi assolto, nello scandalo Consip. Il ruolo di assessore per Scafarto piace a tutti tranne che a Fratelli d'Italia che, tramite l'ex sindaco Luigi Bobbio, si sta opponendo a questa scelta. Contattato da Repubblica, Scarfato ha dichiarato: «Mi farebbe un piacere contribuire a rendere più vivibile questa città».
Il tempo stringe ma la sensazione è che Cimmino sia in grado di sciogliere i nodi già nella giornata di domani quando la delega alla sicurezza e quella al bilancio potranno essere già ufficiali. Per venerdì intanto è prevista la presentazione della nuova squadra di governo.