Cronaca

Castellammare - Gioco d'azzardo, gli stabiesi spendono oltre 1000 euro l'anno

Alte le cifre spese anche nel resto del comprensorio. Ecco i dati.

di sr


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Camorra, usura e gioco d'azzardo. Un trinomio che, purtroppo, si presenta a Castellammare in tutta la sua pericolosità sociale. E' partita una nuova indagine delle forze dell'ordine, volta a smascherare i nuovi signori del "prestito a strozzo stabiese", dopo gli ultimi dati relativi ai soldi spesi in media da ogni cittadino di Castellammare per il gioco. I riflettori sono puntati ancora una volta sul clan D'Alessandro, che storicamente (come dimostrano varie inchieste effettuate sul territorio) ha individuato proprio nell'usura una delle principali fonti di guadagno della cosca.

I dati, relativi all'ultimo anno solare, del resto parlano chiaro. A Castellammare la cifra spesa prò-capite per il gioco è di 1.103 euro l'anno. Soldi spesi per i giochi riconosciuti dal Monopolio di Stato, come ad esempio le slot, il bingo, i Gratta e Vinci e il Superenalotto. Allargando l'analisi agli altri comuni del comprensorio, si nota come quello del gioco sia ormai un fenomeno che ha superato ogni livello di

guardia: a partire dai 1.205 euro di Gragnano, proseguendo con i 1.161 di Santa Maria la Carità, i 988 euro di Sant'Antonio Abate, i 545 di Casola di Napoli, 431 di Lettere e 351 di Pimonte.

A tentare spesso la sorte sono le fasce più deboli della società, che sperano nella fortuna (invano) per avere una maggiore solidità economica. E spesso si rivolgono alla criminalità organizzata per prestiti con tassi usurai elevatissimi. «Alla luce di questi dati c'è tanto da fare - fanno sapere i vertici dell'associazione stabiese Exodus - sensibilizzazione, promozione culturale e sociale, educazione alla sobrietà. Ed è questo il motivo che ci ha spinto ad allargare il nostro raggio d'azione, inizialmente legato alla sola prevenzione dell'usura, nell'acquisita consapevolezza che tante problematiche derivate da situazioni di indigenza sono prodotte anche da un esasperato ricorso al gioco d'azzardo, facilitato dalla mancanza di regolamentazione comunale».


domenica 6 gennaio 2019 - 10:34 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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