Il progetto di riqualificazione del quartiere Savorito, a Castellammare di Stabia, è al centro di un nuovo mistero. Nonostante il bando per l’affidamento ai lavori del lotto 1 sia scaduto la scorsa primavera, finanziato in parte attraverso il P.I.N.Qu.A. e in parte tramite fondi comunali, il cantiere per il primo lotto non è ancora stato avviato. Da indiscrezioni si apprende che non ci sarebbe ancora una svolta per l'avvio dei lavori, il che avrebbe alimentato preoccupazioni.
Si tratta di un intervento ambizioso, volto a trasformare un’area abbandonata in un quartiere residenziale e attrezzato, ma che al momento rischia di non vedere la luce con le perplessità che aumentano con l’avvicinarsi delle scadenze legate ai fondi necessari per il completamento dell’opera. Il nodo cruciale riguarda infatti il rischio che i lavori possano non partire in tempo utile per rispettare le scadenze imposte dai finanziamenti P.I.N.Qu.A., con conseguenze che potrebbero rivelarsi gravi per le casse comunali. Alcuni osservatori temono che, di fronte a queste incognite, il Comune possa optare per una soluzione estrema, ossia non avviare affatto i lavori, preferendo evitare il rischio di incorrere in sanzioni.
I lavori in questione riguardano il primo lotto che prevede una serie di opere che includono la demolizione dei fabbricati di edilizia residenziale pubblica (ERP) presenti nella zona, oltre alla rimozione del vecchio plesso scolastico. Il progetto comprende la costruzione di 96 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) distribuiti in 7 edifici, la realizzazione di un polo per l’infanzia e infrastrutture correlate, l’inclusione di servizi e attrezzature, spazi verdi, strade e viali interni, la creazione di un parco lineare, un’area urbana per lo sport e parcheggi sia a raso per gli esercizi di vicinato sia interrati per i residenti, la realizzazione di un sistema per la raccolta pneumatica dei rifiuti.
Questo ritardo, però, solleva interrogativi sul futuro dei lavori e sull&rsquo
;impatto che il mancato rispetto delle scadenze potrebbe avere sui finanziamenti. Il Lotto 1, infatti, rappresenta solo una parte di un progetto complessivo che ha un valore finale di circa 91,8 milioni di euro. Di questo importo, circa 66 milioni saranno coperti attraverso un modello di partenariato pubblico-privato, che prevede una collaborazione tra il Comune e il settore privato per la gestione e il finanziamento delle opere.
Oltre al primo lotto, il progetto di riqualificazione del Savorito include altri due lotti principali, con obiettivi specifici per ciascuno. Il lotto 2, finanziato tramite project financing, interessa l’area a nord-est dell’asse stradale e prevede la costruzione di un edificio polifunzionale con finalità turistico-ricettiva, un parcheggio interrato, un mercato coperto, un parco agricolo e uno studentato. L’obiettivo è offrire servizi che possano attrarre residenti e turisti, incentivando il turismo e sostenendo l’economia locale. Il lotto 3, realizzabile con finanziamenti futuri, coprirà l’area a sud-est dell’asse stradale e completerà l’offerta di alloggi sociali a canone sostenibile, oltre a sviluppare ulteriormente le aree destinate allo sport e al parco agricolo. Questo lotto punta a favorire una maggiore accessibilità alla casa per le famiglie e a creare spazi di aggregazione e svago.
Mentre i cittadini attendono di capire se i lavori partiranno e si completeranno nei tempi stabiliti, resta forte il timore che questo progetto, pensato per portare valore a Castellammare e migliorare la vita dei residenti, finisca per rimanere incompiuto per la terza volta nella sua storia. Le prossime settimane saranno determinanti per il futuro del Savorito, con il Comune chiamato a prendere decisioni rapide e a garantire che tutti gli attori coinvolti rispettino le scadenze. Se i fondi dovessero effettivamente venire meno, il rischio di perdere una delle più grandi opportunità di rigenerazione urbana per la città diverrebbe più concreto che mai.