Resterà inalterato il “porta a porta”, ma la società che si aggiudicherà il prossimo appalto per la gestione integrata dei rifiuti dovrà assicurare il raggiungimento del 65% della raccolta differenziata entro due anni. I commissari straordinari hanno deciso di intervenire sul capitolato approvato dalla giunta Cimmino nel gennaio 2022 e hanno apportato alcune integrazioni, in vista del bando per l’assegnazione della nuova gestione quinquennale del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Un maxi appalto da 65 milioni di euro, che andrà a chiudere il cerchio sulla rivoluzione che va a riguardare i tre principali servizi esternalizzati dall’ente, ossia la sosta a pagamento, la gestione dei tributi e, appunto, la gestione integrata dei rifiuti. L’azione dei commissari è mirata a blindare una procedura di gara di straordinaria rilevanza per il territorio, ma anche decisamente complessa. Il servizio di nettezza urbana, infatti, ha rappresentato uno dei capitoli più consistenti della relazione degli ispettori che hanno setacciato gli atti amministrativi del Comune: in particolare, la commissione d’accesso avrebbe evidenziato la presenza da decenni di dipendenti imparentati con esponenti dei clan, nonché alcune possibili superficialità amministrative da parte degli uffici comunali. I commissari straordinari dispongono ora di una struttura composta da super consulenti in grado di tenere d’occhio tutte le procedure, evitando in tal modo ogni possibile infiltrazion
e o irregolarità. E inoltre hanno previsto alcune migliorie da introdurre nel bando ormai imminente: in particolare, saranno aumentate le strade comunali da pulire con le spazzatrici meccaniche, sarà introdotto il lavaggio della pavimentazione in villa comunale con cadenza settimanale tra maggio e settembre e con cadenza mensile nei restanti mesi, saranno effettuati lo svuotamento dei cestini e la pulizia anche in orario pomeridiano e serale nel periodo natalizio nelle strade con maggiore affluenza, sarà incrementato anche il servizio di pulizia dell’arenile (con cadenza quotidiana tramite mezzi leggeri in estate e con cinque interventi annui con mezzi pesanti), saranno introdotte “isole ecologiche intelligenti” in via sperimentale nelle scuole con sistemi di controlli degli accessi e del volume. Il servizio di scerbatura delle erbe infestanti sui marciapiedi, invece, sarà affidato in capo al settore Lavori Pubblici. La mancata esecuzione del capitolato, infine, comporterà sanzioni che arrivano fino alla revoca del contratto al mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati. Una linea dura con regole ferree per provare a rimettere in carreggiata un settore che da troppi anni manifesta criticità importanti sul territorio, attestate anche dalle numerose lettere “infuocate” che l’assessore Gianpaolo Scafarto indirizzò alla ditta durante la sua gestione e dall’esigenza di istituire una commissione d’indagine interna per verificare l’andamento del servizio.