Le pratiche relative all'occupazione del suolo pubblico nell'ultimo biennio sarebbero finite nel mirino della Guardia di Finanza in occasione del blitz di martedì scorso a Palazzo Sant'Anna. Questo sarebbe, secondo indiscrezioni, il motivo della visita a sorpresa delle fiamme gialle negli uffici del Comune, dove risiede il settore urbanistica.
La finanza avrebbe deciso di indagare sulle modalità con cui sarebbero state effettuate le concessioni negli ultimi due anni e sull'occupazione abusiva del suolo pubblico che era costata multe salatissime e i sigilli a diverse attività commerciali, i cui titolari furono deferiti all'autorità giudiziaria per “violazioni in materia urbanistico-edilizia per occupazione permanente del suolo pubblico senza permesso a costruire”. E proprio il permesso di costruire sarebbe ritenuto non indispensabile nell'ambito del nuovo regolamento approvato in consiglio comunale due mesi fa e ancora non applicato dagli esercizi commerciali sul territo
rio. Per montare gazebo e pedane, infatti, pare che basti la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), o almeno così lasciano intendere da Palazzo Farnese, in attesa di conoscere i risvolti di un'inchiesta che potrebbe far emergere aspetti tutt'altro che rassicuranti per i titolari di bar e ristoranti non solo in merito agli eventi passati, ma anche per il futuro.
Ma in questo clima non è da escludere neppure che l'indagine coinvolga la vicenda dei dehors rimossi in contemporanea qualche mese fa in una calda giornata autunnale, dopo che in tanti avevano di gran lunga oltrepassato i tempi limite di 4 mesi per la permanenza sul suolo pubblico. Un'infrazione sanzionata con multe che sarebbero in gran parte stipate nei cassetti del Comune. Per adesso, tuttavia, si resta ancora nel campo delle indiscrezioni, ma intanto la vicenda dei dehors è finita sotto la lente delle fiamme gialle, che hanno intenzione di far luce sulla correttezza dell'attuazione del regolamento comunale.