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Castellammare - Gallerie Circum, i dubbi di Osanna: «Non possiamo permetterci certi rischi per Varano. Priorità è il contrasto agli abusi»

Il direttore del Parco Archeologico di Pompei a 'La Repubblica': «Il 2018 può essere l'anno di Stabiae, siamo in contatto con sei università per progetti di ricerca e nuovi scavi. Ma prima va riqualificata l'intera area di Varano, ponendo rimedio al disastro dell'abusivismo edilizio».

di Giancarlo Esposito


«Il tunnel della Circumvesuviana sotto la collina di Varano ci preoccupa, non possiamo permetterci certi rischi». Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei, non nasconde le sue perplessità in merito alla realizzazione di una nuova galleria che andrebbe a perforare la collina di Varano su cui sorgono le ville romane che costituiscono il complesso degli scavi di Stabia. Intervistato dal quotidiano “La Repubblica”, Osanna si è soffermato sulle possibili controindicazioni del progetto dell'Eav per il raddoppio dei binari della Circumvesuviana, lanciando anche un allarme all'amministrazione comunale stabiese in merito allo sviluppo edilizio nell'area di Varano. «Non sapevo nulla di questo progetto. - spiega Osanna - Ieri ho contattato Umberto De Gregorio, presidente dell'Eav, per avere chiarimenti e lui mi ha spiegato che si tratta di un progetto ereditato dalle precedenti gestioni e già appaltato, dichiarando

si disposto a migliorarlo per venire incontro alle esigenze del territorio. Da parte mia, ho chiesto di essere messo a conoscenza di tutte le indagini geologiche, degli studi sugli effetti delle trivellazioni sui manufatti e sulla stabilità dell'area. Ma nello stesso tempo ritengo prioritario un altro tipo di intervento, ossia la riqualificazione dell'area su cui insistono le ville romane dell'antica Stabiae. Ci sono case abusive su strutture antiche e persino una casa occupata illegalmente nei pressi di Villa San Marco. Un vero disastro. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, confidando che il 2018 diventi l'anno di Stabiae. Abbiamo coinvolto sei università per un progetto di ricerca e per la ripresa degli scavi, ma non basta. Occorre un tavolo di confronto per affrontare la questione relativa alla valorizzazione del Parco Archeologico e il problema dell'abusivismo edilizio. Senza la riqualificazione dell'area, tutto diventa più difficile».


venerdì 2 febbraio 2018 - 15:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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