«Questa città è diventata un far west». Ad affermarlo è il titolare della gioielleria Di Somma, da cui ieri due giovani banditi hanno trafugato i soldi presenti sul bancone e il Rolex dell'esercente, figlio del proprietario. Uno dei due ladri si è intrufolato nella gioielleria mentre una cliente era intenta a fare acquisti, ha portato via il bottino e si è dileguato a bordo di un'Honda Sh di colore nero guidata dal suo complice. Gli inquirenti stanno tuttora indagando per risalire all'identità dei colpevoli, magari attraverso i filmati delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso l'accaduto. «Sono pronto ad andare via da Castellammare, non è la prima volta che subisco furti e rapine» sottolinea il titolare della gioielleria, a cui è stato sottratto un bottino di poco superiore ai 5mila euro. E in
fondo la questione sicurezza rappresenta uno degli elementi più discussi nell'ultimo periodo, dato che nel recente passato all'Annunziatella era stata rapinata un'altra gioielleria, di proprietà di Michele Cimmino, fratello di Gaetano, consigliere comunale di opposizione. Ma il sindaco Antonio Pannullo non ci sta a sentir parlare di città insicura. «Abbiamo il tasso di scippi e rapine più basso di tutto il circondario - spiega il primo cittadino -. I casi isolati purtroppo hanno una componente di imprevedibilità che possiamo solo smorzare attraverso il lavoro degli inquirenti e delle forze dell'ordine. Intanto, abbiamo sgominato la baby gang che ha messo a soqquadro la festa dell'Annunziatella e individuato i colpevoli della rapina alla gioielleria Cimmino. Troveremo anche questi. La malavita non la passerà liscia a Castellammare».