Continua a far discutere il furto della copia del dipinto del Caravaggio esposta nel Salone Viviani a Cappella Sant’Anna. Il sentimento predominante è l’indignazione, ma si fa anche largo quello dell’incredulità per come sia stato possibile portare via da un luogo comunale un’opera di 3 metri per 2.
«Hanno rubato un quadro. Hanno profanato un presidio di cultura e legalità. Lo hanno rubato in una struttura comunale, nel Salone Viviani, la Casa della Cultura di Castellammare di Stabia – dice il consigliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala - Non un piccolo quadro, ma una tela di 3 metri per 2, una copia del Caravaggio. È una sconfitta, una sconfitta per tutti, hanno provato a oscurare un raggio di sole per la città e per il centro storico. Mi auguro che il Sindaco, gli Assessori, i dirigenti dell'Ente provino a fare chiarezza. Come fa una tela di 3 metri x 2 a sparire? Non lo so, non ho
idea proprio per questo chiedo lumi ed interessamento. Quel luogo rappresenta grazie al lavoro delle associazioni e la capa tosta di Luca Nasuto, una goccia di speranza per la città tutta. Non lasciamoli soli».
E fu proprio Luca Nasuto l’altro pomeriggio a denunciare il furto dell’opera, “La flagellazione di Cristo” donata dall’artista Antonio Gargiulo. ««Come direttore artistico e fondatore con Michele Cascone, Carmen Matarazzo e Bartolo Castellano, del luogo diventato alto presidio della cultura della Campania, sono veramente triste» fu il suo commento.
Ora tutti si attendono giustizia, anche perché proprio quella zona è piena zeppa di telecamera di videosorveglianza comunale, installate proprio per garantire sicurezza ai cittadini che ora si chiedono se il tanto denaro speso per questo progetto sia stato speso con giudizio ed utilità per la comunità.