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Castellammare - Forza Italia, Di Nardo: «Noi come la DC. Cimmino il nostro riferimento»

Il nuovo reggente dei forzisti stabiesi ha parlato dei propri obiettivi: «Coinvolgeremo i giovani, sono qui per ricompattare le fila e arrivare al congresso. Fuga dal partito? Solo sciocchezze».

di Francesco De Sio


Ha da poco sostituito Antonio Sicignano a capo dei berlusconiani a Castellammare, ma Nello Di Nardo, nuovo commissario locale di Forza Italia, ha dimostrato di avere le idee chiarissime per tracciare le linee guida del proprio mandato. «Oggi stesso incontrerò i nostri consiglieri comunali e anche quelli che si sono candidati senza diventarlo - racconta a Stabia Channel, ci sarà bisogno del contributo di tutti. Non sono qui per operare rivoluzioni o fare chissà che, dobbiamo andare avanti fino al prossimo congresso nella logica di ricostruzione di un partito che a Castellammare non esiste, con una politica seria, che veda anche la partecipazioni dei giovani con le loro idee. Se ci ho messo la faccia è per smettere di distruggere e tornare a costruire».

Commissario, analizzando il suo 'cursus honorum' politico è possibile scorgere delle analogie con il percorso del sindaco Gaetano Cimmino, in passato segretario del Pd e ora a capo di un'amministrazione di centrodestra. Lei anni fa era portavoce dell'Italia dei Valori, a suo parere sono cambiati gli uomini o i partiti?
«Sono cambiati senza dubbio i partiti, non gli uomini. E' la scena politica nazionale che porta a certe scelte, la storia degli uomini è fatta di perbenismo e servizio alla cittadinanza. La politica va fatta con consapevolezza di aiutare e fare scelte giuste. Per quanto mi riguarda, mi sono già interfacciato con Sicignano e con tutti i riferimenti politici locali e nazionali: mi interesserò di portare lavoro, non reddito di cittadinanza. A Castellammare ce n'è molto bisogno, anche se la giunta sta facendo un ottimo lavoro».

A proposito di amministrazione, quali sono le linee guida che imprimerà al partito? Sosterrà incondizionatamente quest'esecutivo o intende fare delle proposte per migliorare alcuni aspetti gestionali della città?
«A Cimmino non devo suggerire nulla, magari avanzare qualche proposta e fornire soluzioni alla città, ma non c'è nessuna mossa da fare, se non chiamare tutti a raccolta. Come detto, mi occuperò di lavoro, commercio e sicurezza, analizzando anche la questione Fincantieri. Al momento però la priorità assoluta sono le europee del 26 maggio. Dobbiamo compattarci per portare voti a Berlusconi: oggi Forza Italia rappresenta i moderati del centrodestra, senza di noi la coalizione non esisterebbe come la conosciamo. Nel 1994 Berlusconi scese in campo per fermare i comunisti, oggi farà lo stesso per evitare la stessa deriva a destra&ra

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Restando in tema di altri partiti, quali saranno a livello cittadino i rapporti con Lega e Fratelli d'Italia? Le vostre idee politiche almeno in quest'ambito coincidono in riferimento, ad esempio, al problema del commercio abusivo?
«I rapporti sono ottimi, non c'è nessuna guerra contro la Lega e Fratelli d'Italia. Come ho detto prima l'unica esigenza è quella di rafforzare il centro della coalizione, di dar voce a quella parte di moderati. In questo senso svolgeremo un po' lo stesso ruolo che in passato ha avuto la Democrazia Cristiana, per fare un parallelismo. Il commercio abusivo? Vanno tutelati tutti gli esercenti che pagano per ottenere apposite licenze, è un atto da persone normali e intelligenti, se esistono autorizzazioni perché qualcuno dovrebbe pensare di poterne fare a meno senza essere sanzionato?».

Qualcuno in città parla di una fuoriuscita di alcuni consiglieri dal partito, esiste in questo senso una piccola 'emorragia'? Farà qualcosa per bloccarla?
«Mi lasci dire innanzitutto che sono tutte sciocchezze, voci prive di qualsiasi fondamento, nessuno abbandonerà Forza Italia. E' ovvio, esistono incomprensioni, discussioni, ma questo non deve necessariamente comportare un addio di qualcuno. Nel recente passato si era anche scritto di un mio passaggio alla Lega, ma come si fa anche solo ad immaginarlo? Secondo alcuni, evidentemente, avrei potuto perdere la faccia e rinnegare il mio passato solo per salire momentaneamente sul carro del vincitore di turno. Non è ovviamente così, io ho fatto una scelta, ora sono tornato a casa».

L'ultima domanda riguarda più in generale la dicotomia che si crea in tema amministrativo tra giunta tecnica e giunta politica. A Castellammare si è optato per la prima, creda sia una soluzione corretta anche alla luce di questo primo anno di lavoro?
«Assolutamente sì, gli assessori stanno andando molto bene, non c'è motivo di metterne in discussione l'operato. Cimmino non è Monti, gli amministratori di Gaetano non meritano di essere messi in discussione, stanno facendo cose ottime per la città. Questi argomenti, me lo lasci dire, creano solo tensioni e problemi che non esistono. Non abbiamo adottato l'anno scorso una giunta 'usa e getta', abbiamo operato una scelta, e se qualcuno non era d'accordo bastava dirlo subito, invece c'è stata unanimità di intenti da parte di tutti. Cimmino si è definito il sindaco di centrodestra, motivo per cui deve essere lui il nostro riferimento».

Forza Italia, Di Nardo commissario. Quale sarà la sua prima mossa?


giovedì 9 maggio 2019 - 13:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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