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Castellammare - Forza Italia, Di Nardo commissario. Quale sarà la sua prima mossa?

Regista della sfiducia all'ex sindaco Antonio Pannullo, potrebbe rappresentare un'insidia per il primo cittadino stabiese. Da monitorare la posizione del capogruppo forzista Antonio Cimmino.

di sr


   Il gruppo consiliare di Forza Italia

Nello Di Nardo è stato nominato, pochi giorni fa, commissario cittadino di Forza Italia, subentrando al dimissionario Antonio Sicignano. Cosa accadrà ora nel locale circolo forzista e, di riflesso, all’interno dell’amministrazione comunale?

La risposta potrebbe arrivare analizzando politicamente l’attuale scenario e come ci si è arrivati. Forza Italia ha 4 consiglieri comunali nella coalizione di maggioranza a sostegno del sindaco Gaetano Cimmino: Nicola De Filippo e Rosa Esposito, fedelissimi proprio Di Nardo; Salvatore Gentile, espressione del consigliere della città metropolitana Francesco Cascone; il capogruppo Antonio Cimmino. Proprio quest’ultimo, sin dall’inizio della consiliatura, è in rottura con il primo cittadino stabiese perché pare aspirasse alla poltrona di presidente del consiglio, carica andata poi a Vincenzo Ungaro, braccio destro del sindaco. Il partito, diretto fino a qualche ora fa da Antonio Sicignano, ha cercato di convincere Antonio Cimmino a moderare questa sua posizione, ma quest’ultimo – non sentendosi tutelato - ha cercato un avvicinamento alla Lega di Salvini. Con le dimissioni di Sicignano, il capogruppo di Forza Italia avrebbe potuto ricoprire egli stesso la carica di commissario cittadino del partito di Berlusconi ma, proprio per la sua opposizione al sindaco, è stato ritenuto non idoneo all’incarico. Il coordinatore provinciale di Forza Italia, il deputato Antonio Pentangelo, si è visto quindi “costretto” ad affidare il ruolo di commissario a Nello Di Nardo, pur sapendo che ora potrebbero sorgere dei problemi a seguito proprio di questa sua decisione. Innanzitutto proprio Antonio Cimmino, vedendosi per l’ennesima volta messo in disparte, potrebbe decidere di abbandonare il partito andandosi a schierare tra le fila della Lega.

Il secondo problema che potrebbe presto

affiorare è legato proprio alla figura di Nello Di Nardo. Va ricordato, infatti, che è stato lui il regista della sfiducia all’ex sindaco PD Antonio Pannullo. Abile ed esperto politico, possiede tutte le capacità per convincere molti consiglieri comunali a seguire le sue idee e le sue proposte. E questo non fa certo dormire sonni tranquilli al sindaco Gaetano Cimmino. Inoltre, sembra che – in occasione della formazione della giunta – Di Nardo avrebbe tentato di imporre la candidatura di suo nipote, Amedeo Di Nardo, quale assessore al bilancio. Ma il primo cittadino riuscì a portare avanti la sua idea di una giunta tecnica e la delega al bilancio andò a Stefania Amato che qualcuno dice comunque essere una persona proposta dallo stesso Di Nardo. Ma ora, a distanza di quasi 12 mesi da quelle nomine, il neo commissario di Forza Italia potrebbe ricordare a Cimmino che il tempo della giunta tecnica è scaduto e che sia ora di ridare potere ai politici. In questo troverebbe l’appoggio sia della Lega che di Fratelli d’Italia, che già da mesi spingono per un rimpasto di giunta.

Ma non è tutto. Altro pericolo per la stabilità della maggioranza potrebbe arrivare proprio dalla possibile fuoriuscita di Antonio Cimmino da Forza Italia. Se dovesse confluire nella Lega, questa formazione politica avrebbe 2 consiglieri comunali oltre ad un possibile “appoggio esterno” della consigliera Barbara Di Maio della DC. Andrebbero quindi a formare un gruppo di 3 consiglieri di maggioranza con una posizione non certo prona al sindaco. Aggiungendo a questi i 3 consiglieri di Forza Italia, pronti a chiedere almeno un assessore nella nuova giunta, ecco che le insidie per il sindaco potrebbero iniziare a farsi serie e concrete.

Tutte ipotesi che potrebbero presto essere confermate o smentite. Non resta che attendere la prima mossa di Di Nardo.


mercoledì 8 maggio 2019 - 13:13 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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