«Ormai le pessime abitudini politiche nazionali vengono mutuate anche a livello cittadino». L’ex sindaco di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo, non ce la fa a tacere dopo aver letto «con sarcasmo e con un pizzico di incredulità che in un incontro con la Gori si sarebbero trovate misure per 2.5 milioni per evitare gli allagamenti a Fontanelle». Il riferimento è alla nota stampa diffusa ieri da Palazzo Farnese al termine di un vertice a cui hanno preso parte, oltre al sindaco Gaetano Cimmino e l’assessore Giovanni Russo, anche dirigenti e tecnici della società che gestisce il servizio idrico integrato nel napoletano.
Per Pannullo quella diffusa dall’ente di Piazza Giovanni XXIII sarebbe una notizia falsa «se non che finalmente è andata in gara la procedura dei lavori che noi, insieme al Sindaco di Pompei, avevamo palesato in un incontro con i cittadini ed il comitato di quartiere». Un incontro avvenuto nel
nature-68132.html">dicembre dello scorso anno per risolvere il problema degli allagamenti nella periferia Nord della città.
«È terrorizzante che un Sindaco che abbia fatto in passato il vice Sindaco, il Presidente del Consiglio e da ultimo il leader “sconfitto” della coalizione di minoranza guardasse con incredulità le parole dei dirigenti GORI e dell’Ambito come se fossero marziani – attacca Pannullo - Ma ancora più sconcertante è che ad annunciarlo sia l’assessore Russo che non ha capito nulla di quanto si parlasse non avendo compreso che dovrà esclusivamente tagliare il nastro, non deve far nulla più. Pensasse ad altro, alle cose per le quali la imprenditoria insana lo ha imposto al Sindaco».
«Delle due l’una, o siamo difronte ad una sciatteria amministrativa o ad una falsificazione dei fatti che in presenza di Cozzamara in giunta non è da escludere» conclude Pannullo, lanciando un’ultima frecciata all’assessore Gianpalo Scafarto etichettato così dall’ex premier Matteo Renzi.