Focolai nelle scuole e contagi in crescita a Castellammare. E nelle ultime ore si registra un altro decesso a causa del Covid. Si è spento a seguito di alcune complicanze di natura polmonare un 82enne della periferia nord, che aveva contratto il virus un mese fa e non è riuscito a superare la fase critica in cui era piombato a seguito dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Un'altra vita che si spegne dopo la morte di una signora 85enne del centro storico, a testimonianza dell’aggressività del virus che è tornato ad essere letale dopo oltre 4 mesi senza alcun decesso registrato in città. Il numero dei casi Covid è in forte crescita nelle ultime settimane, con una media di circa 15 contagi al giorno su 300 tamponi effettuati. Una percentuale in linea con i dati regionali, anche se ad influire oltremodo sull’aumento dei casi positivi sono soprattutto i focolai che si registrano all’interno degli istituti scolastici, con classi in quarantena e numeri che suonano come
un campanello d’allarme anche in vista delle festività natalizie. L’elevato contingente dei no vax stabiesi, pari a circa 15mila cittadini per una percentuale pari al 16% della popolazione, fa il paio con la titubanza che si registra nei confronti della terza dose, soprattutto da parte degli over65 che hanno effettuato due dosi di Astra Zeneca e che appaiono poco propensi alla somministrazione del vaccino Pfizer. Tra i soggetti vaccinati, infatti, l’eventuale contagio da Covid-19 non comporta il rischio di ospedalizzazione o ricovero, mentre il numero dei contagi sfiora quota 200, dal momento che ogni giorno si registrano in media circa 13 guarigioni. Se da un lato sono evidenti le lunghe file al drive-in delle Antiche Terme e al centro vaccinale di Moscarella, dall’altro sul San Leonardo non si riscontrano emergenze, il che lascia ben sperare in vista del Natale. Ma occorrerà accelerare con le terze dosi per non ritrovarsi spiazzati nei giorni più intensi delle imminenti festività.