Le previsioni per la stagione turistica stabiese non sono promettenti. In base ai dati forniti dall’EPT (Ente Provinciale Turismo), nella città delle acque si registra un calo di presenze turistiche del 50%, un fenomeno di notevole regressione rispetto a un anno fa. Insomma, dopo il bilancio positivo degli ultimi due anni, si è verificata un’inversione di tendenza. Navigando sul web, si può notare che una metà delle strutture disponibili a Castellammare è occupata, mentre l’altra metà è vuota. Le cause potrebbero essere molteplici, come ad esempio l’aumento dei prezzi o l’elevato numero di strutture sul territorio. Non sono da sottovalutare, infatti, le nuove strutture ricettive presenti nei paesi limitrofi dei Monti Lattari, come Gragnano, Pimonte, Lettere, Santa Maria la Carità, Sant’Antonio Abate, che applicano prezzi più contenuti rispetto a quelli della concorrenza stabiese, per cui i turisti preferiscono optare per queste soluzioni. Dunque, quella del 2024 per il turismo non sarà l’estate dei record che si preannunciava. Uno scenario sconfortante per i titolari delle tante strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere che speravano, invece, in un nuovo boom di prenotazioni.
Riguardo a questo fenomeno, Delia Di Maio, Presidente ASTAR (Associazione Stabiese Attività Ricettive) fa sapere: “Come associazione abbiamo preparato un documento pro
grammatico con i punti che riteniamo più importanti per il futuro del turismo stabiese. L’abbiamo già presentato al candidato sindaco Mario D’Apuzzo e credo che domani lo presenteremo anche al candidato sindaco Luigi Vicinanza.” Poi sottolinea: “Uno dei punti importanti su cui spingiamo molto come associazione è l’istituzione di un tavolo tecnico permanente presso le istituzioni con tutte le associazioni di categoria che hanno a che fare col mondo del turismo, perché è necessario che le associazioni si confrontino con le istituzioni per iniziare a stabilire e programmare un cammino per lo sviluppo turistico di Castellammare. Un altro punto è quello della richiesta di definire un assessore al turismo che sia una figura che si occupi esclusivamente di questo e che il turismo non venga delegato a qualche altro assessore, a qualche altro assessorato, al sindaco stesso.” La Presidente ASTAR rivela di aver chiesto anche maggiori controlli sulle strutture per contrastare l’abusivismo, maggior decoro urbano almeno nei punti strategici perché versano in condizioni pietose a livello di igiene e di sicurezza, oltre ad avviare una programmazione turistica per creare un brand per Castellammare. “Abbiamo chiesto varie cose ad entrambi i candidati. Vedremo se chi sarà eletto avrà voglia di condividere il proprio mandato anche con le associazioni che rappresentano i cittadini”, conclude.