Cronaca

Castellammare - Flashmob dei commercianti in villa comunale. Il Sindaco: «daremo un sostegno economico e decurteremo le tasse»

L'Ascom: «Il governo nazionale, quello regionale e comunale devono venire incontro a tutte le imprese del territorio».

di sr


Centinaia di ceri accesi che hanno tristemente illuminato la villa comunale, dall’hotel Miramare alla Cassa Armonica. Il flash mob organizzato ieri sera dai commercianti di Castellammare di Stabia ha toccato l’animo ed il cuore di tutti gli stabiesi e non solo.

Un cero per ciascun dipendente, per ogni famiglia che sta facendo i conti con le restrizioni imposte dal Governo per contenere questa seconda ondata di contagio del Covid-19. In pochi hanno voglia di parlare, ma nei loro occhi si intravede la tristezza, la sfiducia di riuscire a superare questo momento.  E chiaramente il dito è puntato contro le istituzioni che, in questi 6 mesi, non sono riusciti ad organizzare presidi e norme per evitare questa nuova pesante ondata di contagi.

Con loro anche il sindaco Gaetano Cimmino. «Una manifestazione fatta in un momento particolare per le attività commerciali in genere – ha detto - , in particolare per la ristorazione e similari messe in ginocchio da un decreto rispetto al quale io già ho espresso il mio disappunto perchè queste categorie, già provate dai costi sostenuti nei mesi scorsi per adeguarsi alle normative emanate, oggi sono mortificate in maniera pesante».

Il sindaco stabiese punta il dito anche contro il governo regionale. «Abbiamo strutture sanitarie non adeguate, non pronte a questa seconda ondata che tutti ci aspettavamo, con pronto soccorso dell’intero hinterland al collasso.  Tutti abbiamo impresse negli occhi le immagini di pazienti che attendono in ambulanza fuori dagli ospedali, di medici ed infermieri in difficoltà perch&egra

ve; non possono operare nel rispetto delle normative. Siamo in una situazione drammatica. Spero che il governo faccia presto un passo in avanti per salvaguardare le attività in difficoltà».

Il Comune, promette Cimmino, è comunque pronto a fare la sua parte. «Come nella prima fase, anche ora il Comune metterà in campo iniziative importanti per far fronte  all’emergenza. Attraverso il settore delle politiche sociali, daremo un sostegno economico e decurteremo le tasse. Questo è quello che la legge ci consente ed è quello che faremo per i nostri commerciati. Questa è una città straordinaria, con cittadini straordinari che sapranno sicuramente rilanciarsi».

Dure le parole di Johnny De Meo, presidente dell’Ascom stabiese. «Non ci aspettavamo di arrivare a questo punto. La situazione è veramente critica. Il governo nazionale, quello regionale e comunale devono venire incontro a tutte le imprese del territorio. Anche quelle non chiuse sono in una crisi profonda. La gente ha paura e resta a casa. Ogni cero rappresenta un’impresa, una famiglia. A Castellammare ci sono circa 1000 aziende. E’ un comparto che fino ad ora ha funzionato, ora non so quanta forza ci sia ancora di retare in campo e proseguire. Ce la metteremo tutta, però è dura. Per questo, dico a tutti ti tirare la cinghia e andare avanti. Confcommercio so che si sta attivano presso il Governo centrale affinchè gli aiuti arrivino a tutti. Ci sono persone che aspettano ancora la cassa integrazione di luglio. Per questo c’è tanto sconforto».

VIDEO - La diretta di ieri sera


sabato 31 ottobre 2020 - 09:37 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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