Finalmente dopo anni si ritorna a parlare di inquinamento e si ritorna a parlare di fiume Sarno. Questa mattina, in Prefettura, si è svolto un primo incontro importante fra il Comune di Castellammare, lo stesso Prefetto di Napoli e anche la Città Metropolitana per individuare una possibile soluzione al disastro ambientale del fiume che sfocia nel mare stabiese. Il sindaco Gaetano Cimmino, come anticipato nei giorni scorsi, ha chiesto nuovamente la riattivazione delle griglie (non solo quella di Castellammare ma anche quelle presenti fra Pompei e Scafati) che sono state installate lungo via Ripuaria così da poter bloccare l'accesso in mare dei macroinquinanti. Ma il tutto non potrà partire se non ci sarà l'ok della Città Metropolitana di Napoli che detiene la competenza per questo particolare settore. La risposta non è stata positiva: l'organo presieduto da De Magistris vorrebbe attivarle solamente in estate. Il problema è
; sicuramente lo smaltimento dei rifiuti: ogni giorno vengono abbandonati nel Sarno tonnellate di plastica che poi di fatto arrivano fino a Castellammare. Questo obbligherebbe gli Enti ad avere un personale nei pressi della foce che rimuova tutto il materiale bloccato dalla griglia. Ovviamente con dei costi elevatissimi.
Questa mattina tuttavia non è stata garantita la riapertura della griglia ma quantomeno sono state illustrate nuovamente le difficoltà del Comune stabiese. Nel mese di dicembre dovrebbe esserci un nuovo incontro in Regione, alla presenza di assessori e Governatore, per poter trovare una soluzione condivisa. Quello che si augurano i cittadini di Castellammare è che possano aumentare i controlli nei prossimi mesi e identificare tutti coloro che ogni giorno scaricano materiale plastico e liquidi inquinanti nel fiume e nei suoi affluenti. Basta seguire il percorso del Sarno: non è un caso che inizia a sporcarsi nell'agro nocerino sarnese.