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Castellammare - Fiume Sarno, dalla Regione un milione di euro al 'Patto per il Sud'

Secondo quanto previsto dal Patto, verrà stanziato un milione di euro per analizzare l’inquinamento del fiume Sarno e realizzare il piano più opportuno alla bonifica delle sue acque.

di Maria Rosaria Cotticelli


Il bene comune per eccellenza, l’acqua,  andrebbe tutelato e protetto. Di certo non andrebbe permesso che l’inquinamento ne alterasse la purezza rendendolo inservibile, proprio come invece è accaduto per uno dei fiumi che attraversa ben 39 comuni della Campania.

Ovviamente si parla del fiume Sarno, le cui acque ormai non sono più incontaminate, limpide e pure come un tempo. Da anni infatti lo stato del fiume versa in condizioni di degrado, senza che la Regione muovesse anche solo un dito per fare qualcosa che ne migliorasse la qualità, almeno fino ad oggi.

Pare infatti che, finalmente, la Regione Campania si sia decisa a sottoscrivere un protocollo d’intesa, che finanzierà gli interventi previsti nel Patto per il Sud siglato nel 2017, tra l’allora Governo Renzi e il Presidente della Campania Vincenzo De Luca.

Secondo quanto previsto dal Patto, verrà stanziato un milione di euro per analizzare l’inquinamento del fiume Sarno e realizzare il piano più opportuno alla bonifica delle sue acque.

Il disinquinamento del Sarno rappresenta l’obiettivo finale del Patto per il Sud, uno scopo nobile, la cui messa in atto è giunta forse troppo tardi e dovrà trascorrere ancora molto tempo prima di poter rived

ere le acque del fiume tornare finalmente limpide.

Ad ogni modo, il piano della Regione Campania prevede la sistemazione idraulica del fiume Sarno, con la realizzazione della seconda foce a Torre Annunziata, il completamento della rete fognaria in ben 16 comuni e dei collettori che dovranno convogliare le acque nere verso i depuratori. Questi interventi potrebbero già garantire un sensibile miglioramento dello stato di salute del fiume, fatta salva la necessità di aumentare i controlli per quelle aziende che continuano a riversare tutti i loro scarti industriali nel Sarno.

La prima parte del piano di bonifica prevede quindi di identificare tutti gli agenti inquinanti del fiume, in modo da poter valutare quale sia l’approccio migliore per avviare un completo disinquinamento delle acque che stanno compromettendo anche il largo tratto di costa che va da Castellammare di Stabia a Torre Annunziata.

L’amministrazione forse ha finalmente aperto gli occhi su una delle gravi minacce che sta intaccando da anni la qualità di vita dei cittadini. In questo modo si riaffaccia la speranza di poter valorizzare il territorio Campano, iniziando, con questo primo passo, a distruggere l’immagine che la “terra dei fuochi” ha impresso nell’immaginario collettivo.


mercoledì 2 maggio 2018 - 11:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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