Troppe promesse non mantenute e scarsa chiarezza sul futuro. Lunedì mattina gli operai Fincantieri si apprestano a scioperare tra le ore 9.00 e le ore 12.00 in segno di protesta contro la prospettiva di una strategia aziendale penalizzante per il cantiere stabiese, che rischia di essere ridotto ad un cantiere di supporto, destinato alla costruzione di piccoli traghetti. Le tute blu, dunque, torneranno ad occupare le strade per chiedere un'equa distribuzione dei carichi di lavoro, dopo aver disertato l'inaugurazione del troncone della Princess Cruises, nave da crociera che sarà completata a Monfalcone. La RSU ha promosso l'iniziativa dopo aver incontrato l'assessore alle attività produttive Amedeo Lepore lunedì scorso in Regione ed aver avuto un confronto informale con il governatore
De Luca, il quale si è detto solidale con la loro posizione, promettendo di promuovere un confronto tra istituzioni, sindacati, lavoratori e azienda (quest'ultima venuta meno alla promessa di un incontro a gennaio) per dirimere una questione che si trascina da tempo e fare chiarezza sul futuro dello stabilimento stabiese. De Luca, tra l'altro, ambisce alla firma di un protocollo d'intesa con l'ad Bono per due nuove commesse (tronconi di navi) e un piano di ammodernamento infrastrutturale, ma le tute blu si aspettano di tornare a costruire navi intere e ambiscono ad un riscontro ancor più sostanzioso. Nel frattempo, quindi, gli operai tornano a protestare lungo le strade per far sentire la propria voce e sensibilizzare le istituzioni in merito al loro destino, su cui aleggiano ancora dense nubi.